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IDEE E VIAGGI IN COSTA RICA

Informazioni ed opinioni sul Costa Rica

Scambieremo idee sui viaggi in Costa Rica e su come relazionarsi con questo paese. Chi ci vive, chi ci é stato o chi ha intenzione di visitarlo.
Apporta la tua esperienza di viaggio in Costa Rica.

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Turisti e Viaggiatori Cosa non fare in Costa Rica Protezione ambientale Tour antistress Costa Rica Voli low cost  Turismo a cavallo Alla ricerca del Quetzal Donne del Costa Rica Evoluzione turistica Pensionati in Costa Rica Volontariato in Costa Rica La gente del Costa Rica 10 Motivi per andare in agenzia viaggi Agenzia o fai da te? Costa del Pacifico Vs. Costa del Caribe L’essenza del viaggio La Costa RIca o il Costa Rica. Perche andare Vivere in Costa Rica Come fare turismo sostenibile Sicurezza in Costa Rica Come organizzare il viaggio Casa vacanza in Costa Rica Vita notturna in Costa Rica Trasporti in Costa Rica Come scegliere l’ hotel Consigli di base Come prevenire il virus Zika Isla del Coco Quando andare Sanità in Costa Rica Come viaggiare: zaino in spalla e valigie Offerte, Low cost e Last minute

Turisti e Viaggiatori
VIAGGIATORI
Lo stereotipo del viaggiatore vs il turista continua ad essere un fattore di distinzione.
Prima di analizzare l’aspetto spirituale che marca tale differenza vediamo la giusta definizione delle due figure, e questo potrà non piacere a chi si erge a viaggiatore senza realmente esserlo. Ovviamente ciò non è diretto agli autentici appassionati di incursionistici viaggi, costoro sanno che dipendendo dalle circostanze, siamo tutti turisti e tutti viaggiatori.

Per turista s’intende chi lascia il luogo di residenza e si reca in una destinazione a scopo ricreativo “per un periodo determinato”, dopo di che dovrà fare ritorno per adempiere a doveri lavorativi o compromessi vari.

Per viaggiatore s’intende chi lascia il luogo di residenza per dirigersi in qualsiasi altro paese “a tempo indeterminato”. Questi sono i missionari, antropologi, giornalisti, ricercatori, membri di associazioni di volontariato o medico-sanitarie, tecnici specializzati, diplomatici.
È viaggiatore anche il viandante avventuriero disposto a perdere il biglietto di ritorno, soggetto quindi alle leggi migratorie dei paesi in cui si reca, per le quali dovrà uscire dal paese per poi rientrare dopo i giorni stabiliti dalle legislature locali, oppure dirigersi in un’altra nazione. Rientrano nella cerchia dei viaggiatori anche alcuni travel bloggers, quelli che non viaggiano solo in Internet comodamente da casa.

La fiaba che sovente si legge nei socials del tipo: “sono partito zaino in spalla per le Americhe o Asia con un biglietto di sola andata” è ridicola dato che chi è diretto in paesi non dell’Unione Europea deve avere il biglietto di andata e ritorno altrimenti non parte al check in, ed anche se fosse non entrerebbe in dogana all’arrivo. Ma questi sono i sognatori, fanno parte di un’altra categoria.

Avendo vissuto 24 anni in paesi tropicali nemmeno io appartengo a realtà turistiche quali villaggio all inclusive stessa palma e stesso mare per 10 giorni, ma ciò non significa che io sia più felice o realizzato di un pacifico turista che non ha voglia di lavorare anche in vacanza ed acquista il tutto compreso e fa acqua gym nel club. Se è contento così, non giustifico l’atteggiamento denigratorio creatosi nei confronti del turista da parte del viaggiatore. Sono scelte di vita. Floyd Dell, critico letterario, diceva che “l’ozio non è il non far nulla, ma essere liberi di fare qualsiasi cosa”.

Non si diventa viaggiatori solo perché si mangiano gli insetti in America Latina o in Africa. A detta degli pseudo viaggiatori chi viaggia con la valigia è banale, ma se lo fa con lo zaino ecco che diventa esploratore. Viaggiare in autobus di linea impiegandoci 24 ore in più fa molto viaggiatore, magari senza sapere che con soli 5 dollari di differenza è possibile utilizzare uno shuttle turistico con aria condizionata door to door, ma spesso non si fa pensando di risparmiare o semplicemente per non mischiarsi con i turisti, in modo tale da poter postare la foto nei socials, con l’aria stanca, quindi vissuta intensamente. Se il turista ritorna nella stessa pensione perché si è trovato bene, ecco che viene giudicato come privo di personalità, perché il viaggiatore ha visitato 5 paesi in 15 giorni, a volte senza aver compreso nemmeno dov’era. Non entrano in un’agenzia italiana per comprare un tour ma poi lo fanno una volta a destinazione per cui è la stessa cosa, però questo crea loro l’illusione del viaggiatore. Il desiderio di mangiare una pizza in una pizzeria italiana all’estero ovviamente viene represso perché se solo si cade in tentazione allora si diventa turisti, per cui bisogna ricominciare tutto da capo per prendere il patentino di viaggiatore.

TURISTIPersonalmente ne ho visti di viaggiatori lamentarsi dell’insetto in camera, contrariamente a turisti che ci ridono sopra, sapendo che i “bichos” nella selva sono prevedibili anche negli ambienti più puliti. Il turista generalmente è più rilassato durante un viaggio inversamente al viaggiatore che dal principio pianifica e si concentra di più su cosa scrivere una volta tornato. Il turista spende anche di più in una destinazione mentre il viaggiatore è prevalentemente low cost in quanto deve freneticamente spostarsi senza poi relazionarsi con i residenti perché il tempo è poco, ma è sufficiente scrivere: “sono stato in”. Il viaggiatore è molto preoccupato di non apparire come un turista mentre che al turista non importa nulla di apparire come un viaggiatore, si priva di etichette e gioisce della sua vacanza. In fondo non sappiamo realmente il grado di felicità che prova un turista su una spiaggia di Rimini a confronto di un altro che dorme nel fango nelle foreste del Borneo, magari anche un po’ a disagio, al punto di sognare nostalgicamente la sua comoda casa con tutti i comforts.

Il vero viaggiatore stacca la spina, il finto, la sostituisce per un’altra in un altro paese.
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Cosa non fare in Costa Rica
Durante un viaggio vi sono comportamenti da evitare e precauzioni da prendere se si vuole ottenere il massimo risultato dall’esperienza vacanziera. Anche se in Costa Rica è improbabile trovarsi in situazioni spiacevoli, ciò non vuol dire che non vi siano potenziali fattori di disagio per il visitante inesperto. Il Costa Rica è fra i paesi più sicuri al mondo per chi lo visita, sia nel sociale che per la qualità dei servizi turistici, ma non esente da malintenzionati. Analizziamo quindi alcuni punti interessanti da prendere in considerazione per evitare perdite di tempo al viaggiatore, e cosa non fare.

  1. Avventurarsi
    Il Centro e Sud America non è il Nord Europa pertanto anche il più esperto “fai da te” ha bisogno di almeno dei punti d’appoggio di base. Valutare attentamente la “brand reputation” di chi vi offre i servizi. Gli strumenti online sono vari per poter verificare se un operatore locale è affidabile o meno. Per affidabilità s’intende un operatore che non pensa solo al guadagno ma al benessere dei clienti, anche come investimento futuro basato sul passaparola.
  2. Affidarsi ad un operatore che acconsente a qualsiasi tua richiesta fonte di tue ricerche in Internet
    La realtà è distinta e spesso chi ti vuol bene può anche negarsi dal venderti un itinerario che potrebbe risultare stressante o precario.
  3. Prendere al volo offerte alberghiere online a costi troppo bassi
    Meglio un buon hostel da 10 dollari a notte che non un 3 stelle sibillino dove mancano igiene e servizio.
  4. Prendere un taxi in strada
    Senza sapere che devono essere dovutamente identificati con un numero sulle portiere. Molti taxisti sono “pirata” ed in combutta con i complici a volte simulano falsi furti.
  5. Lasciarsi attrarre dal volantino con allettanti escursioni in strada
    Molti che adescano turisti non sono guide autorizzate per l’Instituto Costarricense de Turismo ma hanno il carnet falso ed offrono escursioni a prezzi nettamente inferiori, ma al momento di entrare in un qualsiasi parco nazionale il suo biglietto d’entrata dovrete pagarlo voi, e spesso la falsa guida inventerà e spiegherà male il contesto circondante in quanto incompetente. Una guida autorizzata e legale non paga il biglietto, e spesso è laureata in antropologia.
  6. Andare al Bancomat in ore notturne
    Specie se in zone poco affollate, i Bancomat sono presi di mira da soggetti dediti alla micro criminalità.
  7. Passeggiare di notte in spiaggia
    Ciò è possibile solo su previo consiglio del vostro albergatore od agente di viaggio dato che alcune spiagge pubbliche, di notte sono popolate da persone poco raccomandabili. Altre invece sono paradisiache e prive di pericoli.
  8. Atteggiarsi a provetti nuotatori
    Il mare del Costa Rica ha un moto ondoso meraviglioso per surfisti ma bisogna conoscere le coste. L’albergatore è il miglior vostro alleato per darvi consigli. Vi sono spiagge protette da barriera corallina in cui poter fare il bagno con sicurezza, ma altre, specie se con bambini, vanno previamente conosciute.
  9. Spostarsi allo stile “fai da te
    È certo che in Costa Rica vi sono linee di autobus molto sicure, ma è altrettanto certo che se non sai quali sono, si può incappare in quelle che causano problemi. Per qualche dollaro in più (che alla fine è in meno), consigliamo sempre il trasporto turistico door to door da hotel ad hotel, ma per chi volesse organizzarsi da solo, allora deve valutare la reputazione della linea di autobus.
  10. Corrompere la Polizia
    Pensare che l’euro può tutto è un errore grossolano in Costa Rica. Specialmente in caso di autonoleggio, è facile commettere un’infrazione stradale. La Polizia di Transito in Costa Rica è culturalmente preparata al turismo quindi tirar fuori una banconota per non pagare la multa avrà un effetto boomerang punibile per la costituzione costaricense. Meglio fare un bel sorriso e chiedere uno sconto nei limiti del possibile, e di solito si ottiene, ma pagare la multa, evitando sempre il tentativo di corruzione perché in Costa Rica è un oltraggio per le forze dell’ordine.
    Trasporti Costa RicaLegge Costa Rica

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Protezione ambientale in Costa Rica
Protezione ambiente
Il Costa Rica è nuovamente all’avanguardia per un’iniziativa ecologica di rilevanza, non solo territoriale ma mondiale. Il governo ed il popolo sono già in marcia per il progetto di protezione ambientale che bandisce la plastica usa e getta, un tema di fondamentale importanza per salvaguardare le specie marine, un obbiettivo che si sono proposti di raggiungere entro il 2021. Ciò sarà fatto senza etichette, quindi non si definiscono nè verdi o ambientalisti, né di sinistra o di destra, ma sono tutti d’accordo e procedono semplicemente come sempre hanno fatto, ovvero al puro scopo di proteggere i loro mari, la loro flora e fauna ed i residenti. Per tale causa è necessario conoscere come funzionano determinati processi chimici ausiliari del petrolio che diventa plastica, e come un banale tappo di bottiglia, lasciato da un ignaro turista senza colpe, possa divenire causa di un processo distruttivo durante i suoi anni di navigazione.

Qual è la principale pericolosità della plastica? la sua indistruttibilità, ed un apparentemente inoffensivo tappo, con il tempo può distruggere centinaia di categorie di animali marini. La Costa Rica quale pioniera in queste tematiche ci spiega come esercitare il “riutilizzo ragionato” se proprio non si può bandire completamente la plastica usa e getta.

Il progetto di bando della plastica usa e getta
Costa Rica è in azione per vietare l’utilizzo di plastiche monouso entro il 2021. Cosa s’intende? Tutto ciò concernente plastiche tipo: cannucce, bottiglie, posateria, bicchieri e borse della spesa. Il Governo del Costa Rica sta offrendo incentivi alle imprese e sta investendo in fonti alternative alla plastica per raggiungere l’obbiettivo. In base a statistiche mondiali si calcola che ogni minuto un camion colmo di spazzatura stia scaricando negli oceani, originando così danni inestimabili alla fauna marina e selvatica, e basandosi sugli stessi studi statistici si prevede che nel 2050 il 99% degli uccelli marini avrà ingerito rilevanti quantità di plastica, con le immaginabili conseguenze. Analizzando i rapporti della Fondazione Ellen Mac Arthur ed il World Economic Forum, si stima che nel 2050 le spazzature nei mari peserebbero più della totalità di pesce che vi abita. Si calcola che la plastica usa e getta abbia un utilizzo di minuti, ma una volta scartata impieghi decenni a sparire dalla faccia della terra. Tale rapporto è sproporzionato in base alle leggi della natura.

Costa Rica ed il suo obbiettivo ambientale
Protezione ambientale
Le previsioni di successo sono ottime se consideriamo l’impegno ed i precedenti risultati ottenuti a livello ambientalistico in questo paese. Le credenziali costaricensi sono famose riguardo ad argomenti ecologici, basti pensare che la Costa Rica ha la capacità di alimentarsi di fonti energetiche rinnovabili per 8 mesi all’anno. A questo stato centroamericano va riconosciuto anche il primato mondiale per la protezione della fauna selvatica e l’obiettivo di divenire “carbone neutrale” entro l’anno 2021.

Viaggi in Costa Rica all’insegna della responsabilità turistica. In sintesi possiamo affermare con certezza che è in corso una rivoluzione di coscienza ambientale a livello nazionale. Il caso di studio non può che essere quello del Costa Rica. Una nazione che fino ad ora non ha fallito in nessun obiettivo ecologico e che ha imparato a pensare non solo al proprio benessere ma anche a quello della collettività mondiale. Eliminare entro i prossimi quattro anni ogni traccia di plastica usa e getta dalla superficie del suo territorio sarà l’ennesima prova di questa nazione che si chiama Costa Rica, ma va letta come un esempio da seguire.
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Tour antistress Costa Rica
SELVA COSTA RICA
Antistress Costa Rica è un tour favorito dalla tranquillità della popolazione costaricense. La sensazione di pace si respira nell’aria. Stare in una paradisiaca spiaggia ma in un paese in cui vi sono conflitti è contagioso e il contatto con una popolazione afflitta trasmette inquietudine, specie a chi proviene da nazioni tecnologicamente avanzate. Al contrario i costaricensi proiettano vibrazioni positive e prive di stress. In luoghi dove agiscono fattori di stress nelle popolazioni, gli stessi diventano fonti di stress per i turisti. Proponiamo quindi un tour classico di 10 notti 11 giorni che tocca i principali punti di interesse, ma ci distingue la forma in cui operiamo grazie a collaboratori istruiti a questa tipologia di viaggio.

  • Analisi del gruppo durante le escursioni in base alle diverse nazionalità ed esigenze onde evitare eterogeneità
  • Formazione del personale turistico atto a captare possibili situazioni di disagio durante la permanenza in hotels ed escursioni
  • Utilizzo di aromi naturali nelle stanze
  • Guide atte alla costante supervisione del benessere psicologico del turista

Il ricevimento e psicologia del turismo
L’ imprinting all’inizio di un viaggio è la base di tutta la sua durata. Altura Tour organizza il ricevimento con chi fornirà il trasferimento dentro l’aeroporto, direttamente al ritiro bagagli, per cui dopo la dogana si esce già conoscendo la guida. È un fattore tranquillizzante prima di trovarsi di fronte al funzionario di dogana, anche se in Costa Rica è stato educato alla cultura turistica e sa che la cordialità crea nel turista il relax iniziale. In altre destinazioni accade di trovare funzionari aeroportuali non molto ricettivi, vuoi per motivi politici, religiosi o rancori storici. L’arrivo in hotel poi sarà “ambientazione” più che un formale ricevimento.

Turismo antistress e scienze sociali
CAHUITA COSTA RICA
Altura Tour e il rapporto “turista-residente”.
Gli studiosi di scienze sociali da un lato considerano che il turismo genera benefici economici, dall’altro può causare risentimento nelle popolazioni ospitanti dato che l’utilizzo di un territorio a scopo ricreativo, tipico del turismo contemporaneo, spesso entra in conflitto con gli usi e costumi. Ciò in Costa Rica non accade perché sono presenti 26 parchi nazionali, 161 aree protette (riserve biologiche, foreste protette, rifugi, zone umide ed altro) per un’area totale complessiva che ammonta a 1.304.306 ettari, pari al 25,58% del territorio, infatti la Costa Rica è famosa per il “turismo sostenibile”. Il nostro lavoro consiste nel facilitare le relazioni con i residenti perché una vacanza è pur sempre troppo breve. Per “turismo responsabile” intendiamo un equilibrio di costi benefici fra il residente e visitante. La nostra visita alla comunità indigena sarà quindi un’esperienza interculturale e non un’esibizione dove si balla con gli indigeni, a meno che sia un’iniziativa spontanea e non programmata. Così ci si rapporta con il diverso in forma genuina e priva di ingredienti artificiali. In alcuni paesi i turisti vengono “ghettizzati” in villaggi, con scarse relazioni “reali” con i residenti, ed avventurarsi in zone sconosciute dove un abbigliamento inadeguato rischia di urtare la suscettibilità delle culture ospitanti, può originare situazioni di conflitto che rendono il viaggio stressante. I fattori di stress durante un viaggio sono vari in un ambito diverso dalle proprie abitudini. Noi interveniamo con i nostri collaboratori mediante un’accurata fase informativa in base ad una previa analisi delle aspettative del cliente.

Il viaggio

  • Arrivo e pernottamento a San Josè
  • 2 notti al Parco Nazionale Tortuguero in all inclusive-
    Massaggio antistress a pietre calde con vista ai canali-Tour personalizzato alla ricerca del contatto con varie specie animali-Escursioni giornaliere-
  • 2 notti al vulcano Arenal
    Massaggio antistress con fango all’hotel-Acque termali-Assistenza per svariate attività su consiglio dei nostri partners-
  • 2 notti a Monteverde
    2 ore di equino-terapia sulle montagne del Parco Nazionale Monteverde-Tecniche antistress a contatto con il cavallo-
  • Estensione mare al Caribe al Parco Nazionale Cahuita per 3 notti-
    Massaggio antistress in spiaggia nel Parco Nazionale Cahuita-Yoga antistress in spiaggia-Assistenza personalizzata con la nostra amica proprietaria dell’hotel-Passeggiate all’interno del parco alla scoperta di varie specie animali-CONSULTACI PER I DETTAGLI DEL PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO

Tariffa da 1650 US$ per persona in doppia
Comprende:

Tutti i trasferimenti con guide a disposizione
Hotels da 3 stelle superiore, 4 stelle o hotel boutique
All inclusive a Tortuguero con 3 pasti al giorno
Escursioni giornaliere a Tortuguero
Colazione in tutti gli altri hotels
Spa ed acque termali al Vulcano Arenal
Massaggio antistress a Tortuguero
Fanghi in hotel al Vulcano Arenal
Massaggio antistress a Cahuita
Yoga in spiaggia al Parco Nazionale Cahuita
Escursione alla comunità indigena al Caribe
Assistenza Altura Tour 24/7
Tasse
Assicurazione durante i tours e servizi Altura Tour
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Voli low cost
Vantaggi e svantaggi
Voli low cost? No grazie.
Durante 17 anni di attività incoming in Venezuela prima del Costa Rica, avevo stretto grandi amicizie con molti piloti della ex Viasa, (Venezolana Internacional de Aviaciòn), Primi ufficiali, Secondi ufficiali ed Ingegneri di volo, nonché con quasi tutto il crew. Nottate in aeroporto di Maiquetìa-Caracas aspettando i famosi ritardi, ma soprattutto tanti voli Caracas Milano Caracas, allora a bordo dei meravigliosi DC-10. I piloti di Viasa erano addestrati da KLM e veramente erano fra i migliori. Check psicologico ed attitudinale ogni 6 mesi in Olanda.

Prima del fallimento e della sospensione dei voli di Viasa il 23 gennaio 1997 grazie a politiche internazionali con note aerolinee, e non certo per qualche upgrade di straforo in prima classe, le uniche 2 aerolinee mondiali che detenevano il record per non essere mai cadute erano Viasa e Qantas.

Gli aneddoti di questi amici durante riunioni e feste potrebbero causare paura di volare a qualsiasi persona, non per loro ma per quanto accade durante un decollo ed un atterraggio in qualsiasi aerolinea, per la responsabilità del personale di torre ed il traffico aereo. Un amico comandante che copriva la rotta Caracas New York mi raccontava che nel 1996 ad esempio il JFK presentava una media di 6 rotte di collisione al giorno durante le approssimazioni, sempre risolte da esperti controllori di volo per fortuna. Il famoso Capitàn JB che in approssimazione a Malpensa da Caracas si vide negare l’atterraggio dalla torre con l’ordine di dirottare a Genova causa “visibilità zero per nebbia”, per poi arrivare a Milano in bus, disse: “Yo lo voy a bajar aquì”! Ha trasgredito un ordine della torre perché a Milano aveva un puntello con dolce ragazza che lo aspettava in aeroporto! Risultato, un atterraggio perfetto dato che conosceva la pista a memoria, aiutato solo dalla poca complicità del computer. (Allora i DC-10 non erano sofisticati come gli attuali Airbus). Ovviamente la FAA lo interdisse dalla rotta a Milano e Roma e poteva volare solo verso altre destinazioni europee ed americane ma non in aeroporti italiani.

Perché i voli low cost sono a rischio?
Premesso che non è tutto vero ma dipende dalla brand reputation dell’aerolinea low cost, il motivo principale che rende un’aerolinea sicura è il capitale a sua disposizione. Spesso i passeggeri si lamentano dei ritardi Alitalia ad esempio, (fra altre), ma non sanno che pur essendo un’aerolinea con scarso servizio a bordo, occupa piloti fra i migliori internazionalmente. Ciò vuol dire che il comandante AZ quando fa il check pre-decollo, se trova più di (tot) “reports” di categoria a,b,c, blocca l’aereo e non parte fino a che non arriva il tecnico od il pezzo di ricambio. Questo costa soldi e diritti di taxing negli aeroporti internazionali, nonché la perdita di diritto di decollo all’ora stabilita e conseguente attesa in pista fino a che torre non autorizza il take off dipendendo dal traffico aereo. Le aerolinee del Bananas invece, che non hanno soldi per pagare ogni minuto di taxing in pista, (centinaia o migliaia di dollari che perderebbero), obbligano il pilota a decollare anche con i “reports”.

Il low cost oggi
Sono finiti i tempi in cui i piloti arrivavano dal lungo raggio e restavano 4 giorni all’Hilton, magari facendo shopping day a Venezia o Firenze. Oggi atterrano, riposano e poi ripartono quasi subito. Nel caso del corto raggio invece allora subentra lo “sfruttamento del personale di bordo” ovvero un Milano Londra magari 5 volte al giorno. È notorio che ogni decollo e atterraggio origina stress al comandante quindi è la salute mentale del pilota che oggi è messa a repentaglio, sottoposto al famoso “burn out”, in parole povere: non gliela fa più! Ciò è diagnosticato da medici e psicologi che hanno il compito di esaminare ogni tot mesi la stabilità emotiva e psicologica dei piloti, attraverso specifici questionari durante la consulta, che spesso si allarga alla situazione familiare del comandante, emotivamente stressato per la continua lontananza dai suoi cari. I piloti presentano statisticamente le principali cause di divorzi proprio dovuto al fatto dell’allontanamento continuo dal nucleo familiare. Il comandante o secondo ufficiale non è un magnate ma pur sempre un dipendente, ed a seconda delle esigenze dell’aerolinea, ha sempre timore di perdere il lavoro. Un buon terapeuta dunque consiglia all’aerolinea di lasciare il comandante a terra per un certo periodo. Quelle più care assumono i costi. Le altre non possono!

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Turismo a cavallo in Costa Rica
Turismo in Costa Rica dalla sella di un cavallo
I cavalli sono parte integrante della cultura costaricense. Le manifestazioni equine sono ricorrenti, chiamate “topes”. Tipiche esibizioni di “paso costarricesnse” che assomigliano al “paso” spagnolo ma meno esibizionista. In Costa Rica si pratica la “monta vaquera”, una specie di monta western ma più rurale. Da qui nascono tours ed escursioni a cavallo in zone strategiche per coinvolgere i visitanti con la natura in luoghi dove solo i cavalli possono arrivare, immergendosi totalmente in un’atmosfera di “solo natura”.

Le mie prime esperienze sono state casuali e dovute al mio lavoro in quanto ero sempre invitato a conoscere tutti i tipi di escursioni possibili, quindi anche i tours a cavallo.  Non mi aspettavo di scoprire l’empatia con questi nobili animali, e che in me nascesse un sentimento fondato sulla trilogia che oggi chiamo “uomo, ambiente, cavallo”, perché in Costa Rica ho potuto provare pacifiche e rilassanti emozioni dall’ alto di una sella in un contesto naturale quale l’esuberante selva costaricense. Una sensazione di immensa libertà, cavalcando da una spiaggia all’altra nel Parco Nazionale del Corcovado o sulle colline del Vulcano Arenal. In principio andavo in ciabatte quale inesperto che ero ed i peones sogghignavano e mi prestavano gli stivali di gomma. Ero ridicolo a cavallo con stivali di gomma e costume da bagno! Ormai mi ero appassionato alla natura dei cavalli e viaggiavo sempre più unendo al lavoro l’occasione di fare una cavalcata, e così iniziai a conoscere la psicologia equina con i vari benefici che se ne possono trarre, non solo come la conosciuta ippoterapia ma anche come cura antistress. Bisogna prima conquistare la fiducia del cavallo per farsi accettare, e solo così diventerà nostro complice ed amico per farci condurre da lui ed approfittare degli effetti benefici del contatto con la biodiversità del Costa Rica.

Prima regola, imparare a cadere. La mia prima brutta caduta è stata nella Cordillera de Talamanca dopo una gradevole galoppata. Il cavallo, invece di andarsene come di solito fanno per tornare in stalla, si fermò ad aspettarmi. Rimontare in sella fu doloroso ma ce la facemmo. Dunque ero stato battezzato dalla selva ed ero ormai immerso nell’ambiente dei “vaqueros” del Costa Rica. Infatti poi la mia passione divenne esplorare varie geografie costaricensi da una sella, fino a diventare un assiduo frequentatore di Cascajal sulle montagne di Coronado da dove si organizzavano cavalcate ogni weekend, sotto la pioggia e per 8 ore al giorno. Si cercava il famoso Quetzal e si incontrava il Colibrì, poi le varie soste nelle “cantinas”, le tipiche osterie dove si riuniscono i vaqueros per grigliate e bevute. É un’esperienza spirituale gratificante perché montare western in un ecosistema come quello costaricense non è solo un’escursione, ma l’inizio di una fase introspettiva e purificante. È la Pura Vida! Chi ha una personalità prepotente nell’ambito lavorativo delle società del mondo industrializzato, per mezzo del cavallo apprende il dominio attraverso la previa conquista dell’affetto, perché il cavallo non realizza se il cavaliere è miliardario, ma solo che non sarà maltrattato, anche se spesso un po’ di autorità è inevitabile. Il DNA dei cavalli ha registrato la relazione uomo-dolore In quanto da millenni l’uomo è stato il principale predatore di questi animali, prima per sfamarsi, poi utilizzandoli quali strumento da lavoro, ed infine per sfruttarli per feroci guerre dove spesso si utilizzava il cavallo come scudo, oltre a sottoporlo in tortuose cavalcate di ore, spesso senz’ acqua. Ecco perché tuttora quando avviciniamo un cavallo per la prima volta, si scansa e ci scruta con dovuta diffidenza.

 

 

 

L’occhio del cavallo durante il primo approccio fa una radiografia dell’umano, e percepisce l’aurea di chi sta per montarlo. Loro comprendono chi hanno in dorso, ed è sbagliato dire che un cavallo ti butta a terra, piuttosto fa in modo che tu cada da solo. In Costa Rica tutto ciò è possibile come processo di integrazione con la popolazione autctona.
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Alla ricerca del Quetzal
Il Quetzal, (Pharomachrus mocinno) è un uccello considerato fra i più belli al mondo, per i suoi colori ed un piumaggio fitto e lungo. Vive in Costa Rica, Honduras, El Salvador, Guatemala, Nicaragua, Panama e lo si trova anche in Messico. La miticità del Quetzal risale alla cultura Maya e Azteca, infatti nella mitologia di queste tradizioni uccidere questo animale era punito con la morte. Ancora oggi in Centroamerica ha la sua importanza in quanto è il simbolo nazionale in Guatemala e la valuta messicana si chiama “quetzal”.

Il suo habitat è il fitto bosco piovoso primario e secondario, quindi il clima umido della selva tropicale. È abbastanza solitario e sedentario e non molto agile nel volo. La miglior maniera per incontrare il Quetzal è recarsi nella selva alle prime ore del mattino, quando verso le 8 fino circa le 10 si può sentire il suo peculiare sibilo molto acuto in modo da capire dove si trova.

È un onnivoro ma la sua importante particolarità è che è un gran seminatore, perché ingerendo i semi degli alberi poi li ringurgita disperdendoli al suolo per cui contribuisce alla riforestazione della selva.

Il Quetzal è classificato come specie quasi a rischio nella categoria rossa in quanto a pericolo di estinzione dall’ Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, essendo sotto continua minaccia e distruzione del suo habitat a causa della caccia e la commercializzazione illegale di specie animali. Comunque in Costa Rica, Guatemala e Messico è sotto protezione.

È più facile in Costa Rica trovarlo nel Parco Nazionale di Monteverde, ma io accompagnato dal mio socio (che è anche un esperto ornitologo), ero quasi riuscito ad incontrarlo dopo ore di attesa nelle colline di Coronado a circa 20 chilometri da San José. A passo felpato e seguendo le istruzioni di Juan nel silenzio più assoluto ed avvolti da quello che io chiamo “il silenzioso frastuono della selva tropicale”, ad un tratto sentiamo il tipico grido di richiamo del Quetzal quando chiama la femmina, e Juan a voce bassa mi disse solo: “Quetzal”! Da inesperto avevo scordato che nella selva, quando guardi in su verso gli alberi, devi contemporaneamente guardare anche il terreno, ed ecco che con i miei ignoranti piedi ruppi il rametto d’albero, e l’animale prese il volo.
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Donne del Costa Rica
Costa Rica detiene un nuovo primato! Dal 2016 non è più nella lista fra i primi 10 paesi considerati una meta con fini sessuali da parte di questo genere di turismo. Grazie agli sforzi di varie organizzazioni come l’INAMU (Instituto Nacional de las Mujeres), FUNDACION PANIAMOR e, con orgoglio includo anche i colleghi tour operators locali, costaricensi e non, che hanno svolto un gran lavoro di coscientizzazione e propaganda contro tale pratica. In Costa Rica la prostituzione è legale ma lo sfruttamento della prostituzione è severamente punibile con pene da 5 a 16 anni di carcere. La Fundaciòn Paniamor è una ONG con ramificazioni internazionali quali Protecting Theme, orientata primariamente alla protezione dei minori vittime di abusi, Infatti il nostro motto nelle agenzie turistiche è: “In Costa Rica sex with children under 18 is a serious crime. Should you engage in it we will drive you to jail”.
L’ ICT (Instituto Costarricense de Turismo) ha promosso campagne molto incisive per demotivare questo turismo poco scrupoloso proveniente prevalentemente da Stati Uniti ed Europa. Ciò non vuol dire che non vi siano ancora degli strascichi delinquenziali, ma quanto meno hanno finalmente la vita molto difficile. Ci sono zone da evitare in ore notturne per chi si ospita in hotels del centro di San Josè come il Parque Morazan e Parque Central dato che nelle vicinanze e nelle trasversali si trovano ancora nights clubs poco raccomandabili, frequentati da un’alta percentuale di ragazze provenienti dal Nicaragua, Colombia e Repubblica Dominicana. Durante le mie ispezioni notturne in queste red areas mi sono trovato in una viuzza soprannominata “el callejon de la puñalada”, proprio dietro al Parque Central, ed è stato abbastanza inquietante. Infine, il Costa Rica resta sempre il paese più sicuro per il visitante, ma se proprio te la vai a cercare allora la trovi. Il messaggio è diretto a chi “si perde” passeggiando, ed il consiglio è dirigersi alla prima pattuglia o chiamare il 911 perché le forze dell’ordine sono abbastanza sollecite nell’ intervenire a favore dello straniero, ti accompagnano e ti scortano.
Ormai abbiamo improntato la destinazione su un tipo di visitante attratto dalle bellezze naturali e dalla biodiversità di questo piccolo e grande paese, ed ogni anno il grafico di affluenza turistica è in continua crescita, prova ne sia che recentemente alcune aerolinee europee ed americane hanno creato nuove rotte con voli diretti a San Josè.

Il fascino femminile
Le costaricensi sono famose per la loro attrattiva, una razza mischiata con genie europee ed indigene dalle quali si originanarono bellezze creole con occhi azzurri e capelli chiari, oppure volti bianco latte con capigliatura afro-naturale e tratti esotici. Inoltre dovuto al livello educativo che vede il Costa Rica forse al primo posto in America Latina, la donna costaricense è estremamente educata e composta, in grado di interloquire con distinte razze a prescindere dalle sue conoscenze linguistiche, premurosa di fornire informazioni circa il suo paese ed aiutare il turista, sempre disponibile ed ospitale. Ma attenzione al termine: “disponibile”, perché è inteso in senso puramente socializzante. La vecchia filastrocca dell’europeo o nordamericano che arriva nel paese in via di sviluppo a fare il galletto nel pollaio è acqua passata! Nella maggioranza dei casi ci si ritrova con un pugno di mosche in mano e vittime di un ironico sorriso denigrante. Al contrario se la predisposizione di chi in rispetto del paese ospitante è motivata da un sano interesse di intercambio culturale, nuove amicizie e spassionate relazioni sociali, allora sì che diventa facile instaurare dei piacevoli rapporti che possono perdurare nel futuro.

 

 

 

Il ruolo femminile
Grazie alla meritata fama del Costa Rica in quanto a rispetto dei diritti umani e ad una democrazia esemplare nel continente latinoamericano, il ruolo femminile in questo paese ha prodotto i suoi frutti, e nonostante vi siano tuttora delle conquiste da portare a termine l’integrazione della donna nell’ambito politico e sociale proietta il Costa Rica come un paese all’avanguardia. Basti ricordare la recente ex Presidente della Repubblica Laura Chinchilla. La vicinanza ed alleanza con gli Stati Uniti ha influito sul processo evolutivo della figura femminile.
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Evoluzione turistica
L’ evoluzione del turismo durante 72 anni si suddivide in 4 categorie:
Il turista post-guerra
Il turista nel boom economico
Il viaggiatore
Il turista digitale

Il turista post-guerra
Già dal 1946 il turista inizia a muoversi, se pure a stento. Il treno era il principale mezzo di comunicazione ed altri vettori erano riservati solo alle classi abbienti. Lo stesso per le destinazioni e le offerte, che vedevano i cinque stelle come prerogativa di lusso. Le strutture per le classi medie erano scarse ed il turista doveva accettare di buon grado ciò che gli fosse proposto. Reduce da un periodo nefasto comunque il turista riusciva ugualmente ad assaporare quel breve periodo di vacanza all’anno come un privilegio. Allora, lo spirito del viaggio era improntato sul riposo e la socializzazione ma con i compatrioti.

 

 


Il turista nel boom economico

Gli anni 60 e l’avvento del boom economico hanno rivoluzionato il concetto turistico.  Sorgono strutture organizzate e nasce il “turismo di massa”, creando tutti i comfort come a casa propria. Il crescendo del potere acquisitivo anche per le classi medio basse diede origine alla standardizzazione del turismo. Metropoli semi vuote in agosto e spiagge stracolme. I turisti iniziano a mobilitarsi con l’auto propria, ed Il turismo diventa sempre più un’industria in quanto inizia a muovere tutti i settori commerciali e produttivi, infatti oggi il turismo è il motore delle industrie petroliere, metalmeccaniche, alimentari, tessili, ecc.  Il terziario vede aumentare l’offerta dei “servizi” e l’immagine dell’agente di viaggio è in auge. Gradualmente, il viaggio diventa anche un “meccanismo di distinzione fra le classi sociali”.

 

 

Il viaggiatore
Verso la fine degli anni 80 si forma una nuova generazione di turisti: “i viaggiatori”. Questi tendono a dissociarsi dal turismo di massa ed a personalizzare il proprio viaggio, proprio per non essere parte del turismo standardizzato. Sono sempre più autonomi ed informati sulle destinazioni, pronti al rischio e all’avventura. Ha inizio il concetto di “sostenibilità turistica” che prevede anche il processo di integrazione con le etnie locali. Le mete sono sempre più lontane ed il turista non si definisce più tale ma bensì un “residente temporaneo”. Non vede di buon occhio i greggi di turisti che viaggiano in gruppo e si fa strada il criterio del “fai da te”. Il viaggio diventa “filosofico” al punto che gli americani forgiano nuove terminologie per definirlo quali “experience” piuttosto che viaggio, in quanto il viaggiare è un’esperienza introspettiva. Contrariamente ai turisti di prima generazione del dopoguerra dove i viaggi erano improntati sul relax per lasciare il cervello in bianco, il viaggiatore è più uno studioso dei viaggi. Nascono i diari di viaggio e le testimonianze scritte delle proprie esperienze all’estero, i precursori dei travel bloggers.

 

Il turista digitale
Oggi, l’ampliamento dell’informazione globale ha diviso in due il mondo dei viaggi: gli operatori dei servizi turistici ed i providers diretti. Il viaggiatore digitale ha accesso alle strutture direttamente e ciò gli consente non solo di muoversi in autonomia ma di essere parte di varie comunità nei social media, condividendo gli stessi interessi nel mondo dei viaggi nonché le informazioni e testimonianze di chi c’è stato prima. In questo modo la “socializzazione” non avviene più durante il viaggio ma ancor prima di intraprenderlo. Il turista digitale parte già informato, e quando ci contatta per informazioni o preventivi, che soprattutto sul lungo raggio sono ancora necessari, più che altro ti scruta, ti analizza ed entra in competizione con te operatore confrontando le tue informazioni con le sue. Con questa quarta generazione turistica il motto è “condivisione e connessione”. È l’era del conflitto fra il provider di servizi fisico e quello online.

A mio parere, l’errore di alcuni agenti di viaggio consiste nel discreditare la rete dato che la maggioranza dei providers che offrono servizi online sono ugualmente professionali e vantaggiosi. Non necessariamente chi acquista online dovrà per forza avere brutte sorprese anzi, tutt’altro. Gli inconvenienti spesso sono originati anche ed allo stesso modo da agenti di viaggio non sempre capaci. Non potendo competere con questo mondo che a ritmo compulsivo è sempre più crescente, il segreto consiste nel differenziare l’offerta dirigendosi ad un pubblico di nicchia, e poi nel saper aspettare. Abbiamo visto che quando qualsiasi settore diventa estremamente tecnologico e virtuale, l’essere umano prima o poi riscatta i suoi valori antropologici cominciando a cercare alternative di vecchia data. Non dimentichiamo che a partire dagli anni 60 il mondo occidentale e civilizzato ha sempre cercato le comodità ed agiatezze tecnologiche di cui il mondo in via di sviluppo era privo, ma però oggi assistiamo a programmi tv dove personaggi ai quali non manca nulla, di loro spontanea volontà si immettono in situazioni di disagio su isole deserte giocando con la povertà primitiva passando le pene dell’inferno, e tale pressione mediatica incita anche chi può comodamente mangiare salmone affumicato e risotto al tartufo, a postarsi nei socials mangiando sgradevoli insetti. Quindi il mondo gira.
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Pensionati in Costa Rica
Costa Rica è Pura Vida perché è il paese con la maggioranza di persone felici residenti. Uno stile di vita a misura d’uomo privo di stress eccessivi, quindi l’ideale per godersi la pensione! Infatti, l’indice di persone dall’Europa e Stati Uniti che decidono di vivere la pensione in Costa Rica è in numero crescente ogni anno.

Le statistiche
La Costa Rica è fra i 7 paesi al mondo consigliati per chi desidera trasferirsi con il suo pensionamento. Il criterio di selezione di esperti in tutto il mondo si basa principalmente sulla “sicurezza del paese” e poi sulla “qualità di vita e ricchezza”, “minor burocrazia”, “accesso ai servizi sanitari basici”, “infrastrutture”, “stabilità politica”.

 

I vantaggi
Oltre al clima mite durante tutto l’anno, il fattore economico è uno dei principali motivi dato che il costo della vita è inferiore di circa il 40%. Un sistema di tassazione equo e non sproporzionato consente al cittadino italiano pensionato di vivere in Costa Rica una vita agiata e concedersi saltuariamente qualche lusso. Il programma “ciudadanos de oro” offre agli over 65 agevolazioni quali sconti su occhiali, trasporto gratuito, sconti di circa il 50% sui farmaci e generi alimentari.

I consigli
Vivere in un paese di gente felice facilita, pero la serenità comporta anche uno spirito di adattamento da parte dello straniero, quindi il processo di integrazione con la popolazione locale è imprescindibile per poter coesistere in un ambiente a noi nuovo. Lasciarsi alle spalle certe abitudini e manie per condividere un nuovo stile di vita sarà la chiave per rendere felice la vostra permanenza. Imparare un po’ di spagnolo non è male, perché anche se i costaricensi ci capiscono, dimostrare loro che facciamo uno sforzo sarà ben accetto. Natura incontaminata, parchi nazionali e meravigliose spiagge condiscono il pacifico stile di vita che caratterizza il Costa Rica. Comunque, per una scelta di vita così importante io consiglio sempre un sopraluogo di 3 mesi per valutare il vostro spirito di adattamento, perché alla fine dipende da chi siete e da come siete abituati per verificare se ciò sarà possibile.

 

Burocrazia
I pensionati che decidono di ottenere la residenza in Costa Rica dovranno dimostrare di percepire una pensione superiore a 1000 dollari, anche solo un coniuge, e devono risiedere nel paese per un minimo di 4 mesi all’anno. In Costa Rica è abbastanza facile ottenere la residenza come “jubilado rentista”.  Nel sito www.migracion.go.cr del Ministerio de Migraciò y Extranjerìa si trovano tutte le informazioni necessarie, e se desiderate è un servizio che offriamo anche noi. Al principio per visitare il paese con permesso turistico è necessario il passaporto con validità di scadenza almeno 30 giorni dopo la data di ingresso ed un biglietto aereo di andata e ritorno. L’autorizzazione del visto turistico è di 90 giorni dopo di che si può richiedere la residenza previo deposito, oppure uscire dal paese per 72 ore. L’assistenza di un avvocato di fiducia faciliterà qualsiasi tramite per ottenere la residenza come pensionato.

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Perché siamo contrari al “low cost e last minute” ma favorevoli alle “offerte”.
Una destinazione come la Costa Rica richiede di “contorni” che la rendano speciale. Fra andata e ritorno già ci vogliono 30 ore più o meno, (dipendendo dagli scali), quindi dev’essere un esperienza indimenticabile per coloro i quali non sempre si possono permettere di ripeterla o di muoversi in giro per il mondo per varie volte all’anno. Come sempre, suggerisco meno giorni ma vissuti all’insegna del comfort e di un’atmosfera gradevole. Svegliarsi in un posto che non ha attinenza con ciò che la Costa Rica rappresenta può essere un fattore pregiudicante per una vacanza. Spesso le soluzioni low cost scelte in maniera avventurosa e senza esperienza del luogo, sono causa di malessere per il viaggiatore. Ciò non significa spendere di più, ma affidarsi a conoscitori della zona ed optare per soluzioni alternative orientate alla “qualità – prezzo”. Personalmente sconsiglio strutture a cinque stelle in all inclusive ma prediligo i tre o quattro stelle oppure hotels boutique che puntano sul servizio personalizzato e la relazione di amicizia con il visitante. Anche questa forma di relazionarsi con il visitante è parte del “turismo sostenibile”.

La differenza fra il low cost e l’offerta
Il low cost è generalmente un prodotto che si vende tutto l’anno a prezzi irrisori, ma per questo motivo, per poter avere un guadagno deve tagliare sul servizio, (alimentazione, personale, manutenzione della struttura). Ci si può trovare quindi a fare una colazione mediocre, con cibo congelato e riscaldato, un bagno un po’ malandato e qualche perdita dei sanitari. Una zona non sempre attraente che distorce con l’ambiente circostante. L’offerta al contrario è un meccanismo di marketing che punta sull’investimento pubblicitario del tour operator o struttura alberghiera, spesso pianificata in collaborazione, per la quale si rinuncia ad una grossa fetta di guadagno al fine di favorire il turista ma anche per avere un feedback positivo. L’offerta pertanto ha sempre un tempo determinato.  Il susseguirsi di offerte che vanno da una destinazione all’altra alternativamente origina un grosso risparmio al cliente, che durante tutto l’itinerario sarà beneficiato economicamente senza mai perdere la qualità del servizio. In questo modo guadagna sia il cliente che il provider.

Perché il last minute può pregiudicare una vacanza
Una prenotazione effettuata poco prima della partenza da parte di persone estremamente indecise è sintomo di stress ed ansia. La pianificazione di un viaggio è la base del buon servizio, che richiede di un accurata ricerca in base ad ogni singolo caso. Se la richiesta è per una sola destinazione o per soli tre o quattro giorni si può optare in maniera positiva, ma se il viaggio è itinerante con più di sette giorni allora possono verificarsi delle complicazioni in quanto l’agente di viaggi, pur di non perdere la prenotazione, offrirà ciò che gli è disponibile all’ultimo momento spesso senza conoscere la struttura od il servizio richiestogli, ma avventurandosi con corrispondenti locali sconosciuti o quanto meno di minor professionalità. Il concetto di “pianificazione di un viaggio” non contrasta con la ormai nota moda del “carpe diem”, atteggiamento solitamente applicato durante periodi riicreativi. Tale comportamento si giustifica in viaggiatori che veramente non sanno quando tornano e rischiano la nottata in un aeroporto od in strutture occasionali: “basta che ci sia un tetto in testa”! Chi non se lo può permettere deve necessariamente prevenire  possibili inconvenienti che potrebbero addirittura compromettere delle coincidenze aeree con tutti gli inconvenienti del caso.
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Come viaggiare: “zaino in spalla e valigie”
Oggi si tende a modellare sulla figura del viaggiatore una vasta gamma di stereotipi che in sostanza, invece di avvicinarsi alla spiritualità di chi veramente viaggia in armonia con se stesso, al contrario allontanano dall’ essenza del viaggio in se in quanto orientati solo alla proiezione di un immagine sociale. In pratica, cio vuol dire che l’ espressione “zaino in spalla” spesso utilizzata solo per moda, non sempre è appropriata. Questo lasciamolo dire agli australiani, canadesi ed americani “backpackers“, i veri cultori del backpack ma che generalmente non viaggiano in aereo e raggiungono destinazioni a lungo raggio in tempi lunghi. Un viaggio di tale durata richiede un ricambio per il quale bagaglio deve essere di circa 20 chili. In aereo dunque è sconsigliato mandare in stiva un bagaglio cosiddetto “morbido“, per vari motivi.  Primo fra tutti il rischio di furti. Il bagaglio morbido è facilmente apribile con un taglierino, specialmente in paesi dove un abbigliamento (anche se casual), è particolarmente ambito.Quindi se proprio si vuole viaggiare con lo “zaino in schiena” (perche in spalla pesa), meglio prevenirsi in aeroporto ed utilizzare la “plastificazione“. Plastificare il bagaglio è utile non per proteggerlo esteticamente, ma per prevenire  possibili tentativi di furto. In mia opinione le valigie non devono rappresentare l’estetica ma la funzionalità. Delle ottime ed intramontabili Samsonite o Delsey logorate dai viaggi, identificano la vera personalità del viaggiatore. Il set di valigie griffate dallo stilista  da urlo, servono solo per chi viaggia in auto ed al massimo in treno, dove puo mantenere sempre sottocchio il suo bagaglio. Mandare in aereo le Louis Vuitton è un errore.
I trucchi per non perdere il bagaglio-La personalizzazione

Da anni viaggio con le mie due vecchie Sam e Del e mai avuto problemi. La mia teoria è di riempire le valigie di antiestetici “piccichini” e calcomanie di tutti i tipi. Cio serve per i seguenti motivi.
1-Possibile scambio di valigia. Le Delsey e Samsonite fra altre, spesso sono uguali per cui è molto probabile che un passeggero si confonda al momento di ritirare la valigia sul tapirulan. Se questa invece è vecchia e “personalizzata” da sgradevoli calcomanie alla vista, è quasi certo che nessuno se la porta via.
2-Perdita del bagaglio da parte della linea aerea. Sarà molto piu facile al momento della denuncia alla linea aerea per il mancato arrivo della propria valigia, dire che è nera, con una calcomania di Parigi ed un altra di Berlino piuttosto che di New york o Sidney. La aerolinea sarà molto piu avantaggiata nell’identificazione del vostro bagaglio per una piu rapida riconsegna al vostro hotel. Dire invece: è una Delsey nera o una Samsonite rossa, diventa piu generico per una piu rapida identificazione del bagaglio.
Il trucco del: “Priority luggage”
Scrivere con pennarello indelebile “priority luggage bag” sulla vostra valigia, puo sembrare stupido, ma è un deterrente per certi paesi dove qualche pecorella nera fra gli impiegati negli aeroporti, dovesse mai entusiasmarsi con il vostro bagaglio e pensare di scassinarlo, svuotarlo e poi abbandonarlo nel sottotetto, come è successo varie volte in molti aeroporti delle Americhe, Afriche ecc.
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Sanità in Costa Rica
Per recarsi in Costa Rica non è richiesta nessuna vaccinazione.
L’acqua è potabile in qualsiasi zona del paese, ma in caso di percorsi di giungla o selva e soste in zone rurali, è sempre meglio evitare di ingerire acqua se non quella minerale. Circa possibili epidemie, la Costa Rica non è a rischio salvo casi di dengue emorragico ma facilmente curabile e virus Zika in zone particolarmente depresse e non di interesse per viaggiatori stranieri. Circa le precauzioni per il virus Zika vedi il blog.
Il sistema sanitario è il migliore in tutta l’America Latina e personalmente posso affermare, avendo termini di paragone, che in taluni casi rispecchia o supera gli standards europei o americani. In tutto il territorio nazionale sono presenti centri salute, organizzati e condotti da esperti professionisti nel campo medico. La maggior parte dei medici in Costa Rica, oltre alla laurea universitaria hanno riconoscimenti internazionali dovuti a maters e specializzazioni presso rinomate università americane ed europee.
Gli ospedali pubblici piu riconosciuti sono nella capitale San Josè, Calderon Guardia, Hospital Mexico e San Juan de Dios. Se non si dispone di una polizza assicurativa è a pagamento, ma in caso di pronto soccorso e mancanza di disponibilità, si è assistiti ugualmente. La mia esperienza personale al Calderon Guardia in San Josè è stata esemplare. Sono entrato in pronto soccorso con una congiuntivite e sono stato assistito immediatamente e gratuitamente, pur essendo straniero e non residente. Mi sono stati prescritti dei medicinali che non ho pagato, offerti dalla farmacia dell’ospedale. I residenti devono versare un contributo mensile alla CCSS, (Caja Costarricense de Seguro Social), in base al reddito.
Le cliniche e turismo medico sanitario
La piu famosa internazionalmente è la Clinica CIMA, ma anche la Clinica Biblica e Clinica Cattolica. Dotate delle migliori apparecchiature mediche, sono all’avanguardia, tanto da essere destinazioni piu gettonate in quanto a turismo medico-sanitario procedente principalmente dagli Stati Uniti e Canada. La mia esperienza in turismo dentale sia per me ma anche per la vendita di questo servizio durante anni, mi ha dato l’opportunità conoscere i migliori odontoiatri del paese. Dalla chirurgia plastica ai trattamenti estetici offerti a un pubblico prevalentemente americano.
I Centri Benessere
Sparsi un po in tutta la nazione, i centri benessere sono meta ambita da turisti internazionali. Beauty Farms situate nelle principali destinazioni turistiche sia marittime che di selva. Famosi i centri nell’area del Vulcano Arenal o nel Parco Nazionale Manuel Antonio. Tamarindo nella regione Guanacaste ospita numerosi centri benessere, sia negli hotels che in piccoli bed and berakfast stile hotel boutique. Nelle zone piu selvatiche sorgono anche numerose recovery retreats. Questi sono centri sanitari di lusso dove poter recarsi per convalescenze post operatorie o recuperazioni motorie. Il tutto condito da un esuberante natura tropicale con possibilita di escursioni all’interno delle strutture che di per se sono piccoli parchi nazionali.

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Quando andare
Quando andare in Costa Rica è la domanda che giustamente si pongono i viaggiatori che si aspettano cielo sereno e sole durante tutta la vacanza, ma per me la risposta è: “tutto l’anno”, e non per interesse personale ma perche credo vivamente che il paese offre delle condizioni climatiche  cambianti che caratterizzano la biodiversità costaricense, rinomata nel mondo. Le pioggie, o stagione umida, sono complici dell’affascinante atmosfera in cui ci si immerge durante le escursioni e permanenza nel bosco piovoso primario e secondario. Le precipitazioni sono la fonte di vita di un paesaggio bionaturalistico ineguagliabile nonche l’ habitat naturale di centinaia di specie animali. In questo contesto ci si addentra in un magico mondo nel quale il rumore del silenzio della giungla ha un influenza terapeutica anti-stress. Cio vuol dire che il fatto di poter assaporare una spiaggia soleggiata per diverse ore al giorno per poi apprezzare la varietà metereologica repentina, crea uno stato di completezza in quanto il fascino della pioggia nella foresta che si tuffa nei mari del Costa Rica non è fastidiosa e ben diversa da quella di casa nostra. Nella foresta, quando smette di piovere, se sei ancora all’interno smette dopo circa 20 minuti ed uno crede che stia ancora piovendo, ma in realtà sono le piante che scaricano acqua.
Stagione secca e stagione umida
Il periodo meno piovoso va da dicembre ad aprile con enfasi nei mesi di febbraio e marzo, per cui chi ama solo la vita di mare è avantaggiato se va in quel periodo. Da maggio a novembre invece le pioggie si intensificano dipendendo dalle varie zone. Il Costa Rica presenta un clima caldo tutto l’anno nelle pianure e nelle zone costiere, e mite nelle zone montagnose e nelle città sugli altipiani. La costa del Pacifico è in genere meno piovosa mentre che quella occidentale caraibica è piu equatoriale quindi le precipitazioni sono piu presenti. San Josè è la capitale e si trova a 1100 metri s.m. fra due cordigliere, quella Centrale e quella di Talamanca. Il clima capitalino è gradevole tutto l’ anno e per esperienza affermo che al mattino è quasi sempre soleggiato e terso, mentre verso le 2pm circa inizia il cielo coperto che sfocia in forti temporali. A pochi kilometri dalla capitale si trova il Parco Nazionale Braulio Carrillo, che raggiunge anche 5000 millimetri (5 metri) all’anno di pioggia.
I mari
Il mare costaricense è caldo tutto l’anno.ed è ambito dagli appassionati di surf dato che in molte zone il moto ondoso è ideale per questo sport. I surfers americani sono molto presenti in Costa Rica, specialmente quelli provenienti dalle coste californiane. Nella zona nord del Guanacaste si trovano spiaggie piu adatte a nuclei familiari, con spiagge bianche e mare calmo, ma bisogna saperlo prima di avventurarsi. La Costa del Caribe offre altrettante opportunità per ogni gusto.
Consigli
Troverete molte guide online che consigliano di recarsi in Costa Rica durante la stagione secca, ma vuoi un po per il cambio climatico che ormai ha rivoluzionato un po questa teoria, vuoi perche il fascino che si vive durante un temporale mentre si è nella giungla o durante un tragitto in barca per i canali e fiumi della foresta, mi vede propenso a dire che vale la pena di fare queste esperienze “piovose”. Personalmente le ho fatte anche a cavallo sulle colline di Coronado sotto 4 ore di pioggia fino ad arrivare alla Penisola di Puntarenas, ed è un esperienza indimenticabile. Io che non sopportavo le piogge milanesi o del Nord Europa, ora, dopo aver vissuto l’esperienza costaricense, mi diverto ovunque anche se piove.
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Isla del Coco-Jurassic Park
In Costa RIca esiste un isola fra le piu belle al mondo secondo il giudizio di Jacques Cousteau, uno fra i piu esperti del mondo subaqueo. A 500 kilometri dalla costa, la Isla del Coco presenta un ambiente selvaggio che ospita meravigliose cascate avvolte da un esuberante selva tropicale tanto da ispirare alcune scene del famoso film “Jurassic Park” dove Sielberg si recò per effettuare alcune riprese del film. Per gli appassionati ed esperti del diving, questo è il posto ideale. Il mondo sottomarino è popolato da squali anche in via di estinzione come ad esempio lo squalo balena, di fatto è soprannominata Shark Island. L’isola è stata dichiarata prima parco nazionale, in seguito parco marino ed ora patrimonio naturale dell’umanita, dalla Unesco dal 1997. Ma la maestuosa biodiversità e la lussureggiante vegetazione non sono gli unici tesori di questa isola del Costa Rica, infatti secondo la versione del Montecristo di Edmond Dantes sembra che vi siano tesori nascosti. Durante i secoli diciassettesimo e diciottesimo molti pirati e bucanieri navigavano per queste acque e sembra che il famoso tesoro di Lima, un prezioso bottino di argento, oro ed una statua in oro e pietre preziose raffigurante la Vergine con in braccio il Gesù, non sia mai stato piu trovato. Tali leggende e non leggende hanno anche ispirato Robert Louis Stevenson nel suo romanzo l’Isola del Tesoro.

 

I tours all’Isola del Coco
I subaquei che arrivano a San Josè generalmente il giorno successivo raggiungono Puntarenas, da dove partono le imbarcazioni per l’isola. I tours sono di circa 10 giorni fra andata e ritorno ed i circa 7 giorni di permanenza per le meravigliose escursioni sia terrestri ma soprattutto subacque. Si impiega circa 32 ore di navigazione per arrivare. E’ raggiungibile solo via mare dato che non è permesso nessun tipo di volo, salvo gli elicotteri della Guardia Costiera che è sempre vigile per la protezione e conservazione del parco marino. Un viaggio stupendo colmo di emozioni che hanno inizio durante la navigazione e colmano al semplice addistamento dell’ isola all’arrivo. La scritta che si legge nella sede dei rangers dice: “‘Questo è il parco nazionale dell’Isola del Coco, patrimonio dell’UNESCO, da questo parco puoi prendere solo fotografie, quello che puoi lasciare è solo l’orma dei tuoi piedi”. E’ una destinazione non adatta a tutti ma solo per coloro che nutrono una spiccata predisposizione per la natura selvaggia. Le comodità infatti sono solo sull’imbarcazione per il resto è solo flora e fauna con piu di duemila cascate.  Sono tre le organizzazioni piu serie per questo tipo di esperienza e bisogna dubitare di chi si improvvisa a conoscitore dell’area a minor prezzo. Per informazioni contattateci.
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Come prevenire il virus Zika-Informazioni sul virus.
Il virus Zika é presente anche in Costa Rica. E’ meno fastidioso di un raffreddore e si estingue da solo. Qui forniamo alcune informazioni sul virus, su come prevenirlo, i sintomi e le precauzioni per donne in stato interessante.
Il moschino trasmissore del virus é il famigerato Aedes aegypti ma anche altre zanzare della famiglia Aedes, la Zanzara Tigre ecc. Ha origine africana particolarmente in Uganda, Gabon e Nigeria ma ovviamente si é diffuso nel mondo. Anche in Europa ormai si sono riscontrati casi isolati di virus Zika cui trasmissione é dovuta principalmente a turisti europei che si contagiano. E’ meno invadente del dengue emorragico e la differenza consiste che il dengue ha una cura mentre il zika no.
In Costa Rica é improbabiloe il contagio nelle zone turistiche in quanto il virus risiede in un habitat ad alta scarsezza di igiene quindi acque stagnanti, zone rurali dove abbonda la spazzatura, ma ugualmente vanno prese delle precauzioni.
Trasmissione del Virus
Nella maggioranza dei casi é trasmesso da punture di zanzare, ma ultimamente in Texas si sono verificati casi di trasmissione sessuale, perinatale, saliva, urine, liquido seminale, latte materno.
Incubazione
Ha circa 10 giorni di incubazione e si sviluppa in 2 settimane dopo di che si auto annienta.
Microcefalia

Il virus, apparentemente innocuo, puo diventare invece letale per ll nascituro in casi di donne in stato di gravidanza dato che causa microcefalia e malformazioni fetali, e spesso la paziente é asintomatica. Infatti, in casi estremi la OMS consiglia l’aborto preventivo. Ma non é il caso in Costa Rica che é il meno contagiato rispetto ad altri paesi in America Latina.
I sintomi
Eruzioni cutanee, cefalee, febbri, dissenteria e congiuntiviti.


Consigli e prevenzione
Andate tranquillamente in Costa Rica perche ripeto che il virus muore solo ed é meno fastidioso dei nostri raffreddori, ma in caso di donne incinte, consigliamo di NON ANDARE IN COSTA RICA ne in America Latina! A chi si reca in viaggio di nozze o coppie in genere, consigliamo di evitare la ricerca dell’imbarazzo durante la permanenza in Costa Rica, fino a 2 settimane dopo il ritorno in patria, il tempo prudenziale della fine dell’incubazione del virus che come gia detto muore da solo. Per qualsiasi ulteriore informazione non dubitare a contattarci.
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Consigli di base per chi va in escursione per conto proprio
Alcuni consigli  per chi desidera organizzare le sue gite ed escursioni per conto suo.

La Costa Rica é fra le nazioni piu sicure in tutta l’America Latina e l’indole del costaricense é generalmente pacifica ed ospitale, ma é aumentata un immigrazione non sempre dedita al lavoro onesto ed anche qui vi sono precauzioni da prendere per la sicurezza dei viaggiatori. Anche la natura, essendo selvatica, racchiude i suoi misteri ed adottare misure preventive evita spiacevoli inconvenienti.
Precauzioni di base per tutto il territorio
L’alba nelle spiagge in Costa Rica é molto invitante per gli appassionati di fotografia e video, e postare la propria esperienza nei socials é una tentazione, “ma é sconsigliabile andare da soli”! Se non siete accompagnati da una delle nostre guide, meglio chiedere consigli al personale dell’ hotel su chi vi puo accompagnare, specialmente durante il fine settimana. Anche entrare in contatto con la polizia in zone marittime puo essere un idea. Chiedere se sono di pattuglia e a che ora. Spesso le stesse forze dell’ordine si offrono di accompagnarvi, specialmente per le donne che viaggiano da sole. Uno zaino, un apparecchiatura foto-cine possono diventare preda facile da parte di una minoranza dedicata alla micro criminalitá. Lo stesso vale per le passeggiate notturne, soprattutto nella capitale ma anche in zone di spiaggia. La sera, é consigliabile diffidare di chi vi si avvicina offrendosi di farvi conoscere il locale di moda, in particolare se si presta ad accompagnarvi con la sua auto. Vale anche per taxisti abusivi che giocano su tariffe piu basse. Le loro “scorciatoie” a volte non si sa dove vanno a finire.
É preferibile utilizzare i bancomat in orari diurni, in zone non isolate e preferibilmente non da soli. Le “inutili custodie portasoldi da viaggio” non usatele: il malfattore é furbo e sa gia dove andare a vedere e la prima cosa che fa é cercare sotto la camicia o t-shirt. Per mia esperienza personale, i soldi vanno tenuti nelle tasche dei pantaloni, come anche le carte di credito. Pantaloni con tasca con zip molto meglio. Mai nelle scarpe, specialmente se sono running di marca..sono fra le prime cose che cercano! Il contante andrebbe lasciato nelle cassette di sicurezza degli hotels, ma é meglio avere sempre qualche dollaro in tasca. La quantitá consigliata in caso di spiacevoli incontri se viaggiate da soli é di circa 100 dollari, che andranno consegnati immediatamente all’eventuale aggressore/i, che non dovrá mai essere guardato negli occhi. In questo modo lui/loro saranno contenti del bottino e penseranno solo alla fuga, ma se la loro “caccia” sará stata totalmente infruttuosa allora potrebbero diventare violenti. Avranno rischiato per nulla e cio li innervosisce. (Ma questo vale per tutte le Americhe). Opporre resistenza é l’ultima cosa da fare a meno che non siate esperti in arti marziali, (anche se la palestra é una cosa ma la strada é un altra).
Sicurezza locali e vita notturna
Se non si é assistiti dalle guide sia nostre o di altrettante agenzie riconosciute, ripeto che il vostro hotel diventa il punto di referenza. Consultare l’ albergatore su quali sono i locali “sani” dove poter socializzare evitando squallidi centri a luci rosse, previene situazioni compromettenti per la vostra vacanza. Coloro che lavorano in tali “bars” spesso provengono da altri paesi latinoamericani e nel migliore dei casi rimane l’amaro in bocca, senza considerare i rischi dovuti a che quasi sempre sono in complicitá con un racket delinquenziale. In Centro e Sud America il termine “bar” ha un concetto diverso dal nostro. Durante venticinque anni di esperienza in America Latina posso dire che le migliori amicizie avvengono di giorno, nei supermercati, negozi, agenzie di cambio valuta, agenzie turistiche, durante i tours, ecc. Una passeggiata una cena o aperitivo, un gelato o caffé é molto piu gratificante che non un ambiente  notturno di divertimento solo apparente ma che in fondo espone a rischi.
Il rent a car
Chi viaggia in fly and drive puo stare tranquillo.  A differenza di altri paesi, in Costa Rica non si verificano aggressioni fisiche a danno dei turisti che transitano in autonoleggio, ma invece sono in aumento i casi di furti durante le soste ricreative in ristoranti o snacks centers nel tragitto, pertanto é prudente non lasciare documenti o bagagli incustoditi nell’auto, e sostare in posti con veranda o possibilitá di controllo a vista del veicolo con serrature chiuse.
Le scimmie scippatrici
É vero! La scimmia, notoriamente curiosa, spesso commette scippi con destrezza! In particolare nel Parco Nazionale Corcovado nella Penisola di Osa si verificano casi in cui le scimmie entrano ed escono dalla finestra della stanza in pochi secondi arraffando tutto cio che é a loro portata, per cui lasciare sul tavolo o sul letto macchine fotografiche od oggetti di valore é da non fare. Non si contano i casi in cui il personale dell’ hotel o lodge é stato ingiustamente accusato, e poi chi glielo dice al turista inesperto: “é stata una scimmia”!
Durante le escursioni
Molti viaggiatori preferiscono incursionare per conto loro nei parchi nazionali e zone protette, pagando il ticket di entrata per poi addentrarsi nella biodiversitá costaricense dei boschi piovosi primari e secondari, vulcani ecc. É fattibile, ma con i dovuti accorgimenti se non si é guidati. Ad esempio, ”non uscire mai dai sentieri”. Le scorciatoie dentro i prati, sia nei parchi come negli hotels con parchi interni, possono incontrare l’habitat naturale dei serpenti. Il serpente non attacca per aggressivitá ma per difesa del suo territorio. Nei sentieri di selva bisogna indossare scarponcini e pantaloni lunghi. É buona norma munirsi di ramo/bastone di circa un metro quando si cammina in sentieri particolarmente angosti, battendo il ramo leggermente di fronte a voi. Se ai lati si nasconde un serpente, attaccherá prima il ramo. Erroneamente alcuni credono che far rumore camminando é una soluzione ma non é cosi. Il serpente si ritrae ed attende cio che per lui é “il pericolo” dopo di che morde cio che ha di fronte. In Costa Rica i casi di avvelenamento da serpente sono all’ordine del giorno, ma basicamente per negligenza, sia dei nativi che dei turisti, quindi recarsi in piscina accorciando per il prato invece di seguire il sentiero, magari in ciabattine, é da evitare. Nel caso di morsicatura é fondamentale non entrare in panico e non concentrarsi sulla ferita, “ma sul serpente”! Memorizzarne il colore, lunghezza, forma della testa e soprattutto eventuali “striature di colore” é vitale per informare il  personale paramedico esperto al somministrare l’eventuale antidoto che é variabile dipendendo dalla categoria dei rettili. Per cio che riguarda la fauna, le piante in Costa Rica sono sicuramente invitanti per una foto o un video, ma se non siete assistiti da una guida meglio non toccarle. Alcune provocano irritazioni cutanee che pur non essendo particolarmente dannose, son pur sempre fastidiose durante un viaggio. Circa le escursioni nei canali o fiumi ed in caso di pioggia, evitare i jeans ed il cotone ed utilizzare abbigliamento prevalentemente sintetico perche piu rapido ad asciugarsi.
Parchi nazionali, guide ed ICT (Istituto Costaricense del Turismo)
Arrivando da soli all’entrata di un parco nazionale é possibile incontrare “guide” che offrono il loro servizio a prezzi modici, ma bisogna diffidare dato che la maggior parte sono impostori. Hanno carnet falsi, e le guide regolarmente iscritte all’ ICT generalmente operano con tour operators e non “pescano” turisti occasionali. La verifica si puo fare al momento di pagare il ticket di entrata. Se la pseudo guida si toglie il falso carnet e paga il biglietto vuol dire che non é legalmente autorizzata in quanto le guide con carnet dell’ ICT non pagano. Basta loro esibire il carnet e possono accompagnare i clienti, quindi mai pagare prima. Nei parchi nazionali come ad esempio Manuel Antonio, non ci sono punti vendita di alimenti e bibite per cui bisogna munirsi di scorta d’acqua e snacks secchi o frutta. Il bagno di mare sotto le stelle ha sempre il suo fascino, ma lo sconsiglio in Costa Rica, anche perche il moto ondoso in certe spiagge tende a trascinare mare dentro. Bisogna conoscere le coste per sapere se in quella zona esistono barriere coralline che proteggono i natanti dal risucchio marino. Nei resorts infatti é vietato. Nei parchi marini il clima é spesso ventilato e cio impedisce di percepire l’intensitá dei raggi solari, per cui un alta protezione o indumenti adeguati possono evitare sgradevoli insolazioni.

Se avete intenzione di visitare Costa Rica potrete richiederci informazioni di vario genere e sará nostro piacere fornirvi consulenza gratuita circa la sicurezza.
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Come scegliere un hotel in Costa Rica
Spesso mi sento dire: “tanto ci serve solo per dormiré”, ed é un concetto a mio avviso errato specie per un viaggio in paesi in via di sviluppo. L’atmosfera dell’ hotel in Costa Rica é parte integrante dell’ambiente circostante, fondamentale per la totalitá dell’esperienza di un itinerario turistico. Dopo una giornata di escursioni ad esempio nel Parco Nazionale Tortuguero, dove la full immersion nella biodiversitá costaricense ci riempie, tornare a pomeriggio inoltrato in una struttura di cemento, magari con una stanza cui finestrella versa su un impersonale cortile e l’ area di cena stona con l’ambiente esplorato, ci rovina l’ atmosfera vissuta durante la giornata. Coricarsi e svegliarsi in un contesto coerente con il luogo é parte dell’esperienza.  Soprattutto il risveglio é la fase che ci fa realizzare in quei decimi di secondo che non siamo a casa nostra ma nel luogo che abbiamo sognato durante l’anno. Svegliarsi con il rumore delle scimmie urlanti al Parco Nazionale Cahuita, mischiato alla melodia del moto ondoso marino, dove il primo sguardo volge verso un ramo di palma dalla finestra, non é la stessa cosa che svegliarsi con l’ audio di automobili in una strada statale. Per pochi dollari in meno si spezza la continuitá del rapporto con il nostro intorno. Poi conta la relazione umana con i responsabili o proprietari dell’hotel, quando ci si incontra a cena o a colazione ed inizia il rapporto di integrazione con diverse culture. La simpatia e cortesia dell’albergatore “nuovo amico” sempre disposto a dare consigli per la tua giornata e per le tue nuove avventure, sono complementi necessari per il viaggio.

Quindi la ricerca dell’hotel appropriato si orienta al criterio di “personalizzazione”. Infatti, anche le strutture cinque stelle magari all inclusive, per me non sono sempre proponibili, anzi. In queste catene internazionali prevale il lusso e sono senza dubbio un ottima scelta, specialmente per le spiagge, ma in un colosso di duecento stanze é probabile che il receptionist non ti risconsca quando torni in hotel. Qualcuno dirá: “poco importa”, ma invece il nostro concetto di “small distinctive hotel” rende il tutto molto piu familiare e personalizzato.
I giovani (e non solo) frequentatori degli “hostels” sono un altra fascia di mercato importante per il settore alberghiero. Si muovono massivamente ed anche se apparentemente sembra che spendano poco, alla fine riempiono agenzie locali ed acquistano svariate escursioni. La loro tendenza é familiarizzare con gli ospiti di qualsiasi nazionalitá per poi condividere le avventure. I backpackers possono comunque ospitarsi nei tre stelle superiori dipendendo dal periodo e dalle offerte. Spesso scelgono le due alternative cambiando zona. Ho conosciuto americani che per tutto il soggiorno hanno dormito in hostels da 15 dollari a persona ed infine come estensione mare hanno optato per cinque stelle da 300 dollari a stanza!

In conclusione, basta un minimo dettaglio per disturbare un anelata vacanza, per questo consiglio sempre di affidarsi a chi é competente geograficamente sulla destinazione, salvo avere amici e conoscenti che hanno testato precedentemente le strutture nella varie locations del paese.

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Volontariato in Costa Rica
Costa Rica, nel cuore del Centro America, ha la particolaritá di abbinare prosperitá e felicitá in grado maggiore rispetto ad altri paesi limitrofi. Lo stile di vita rilassato si deve principalmente ad un educazione scolastica basta sulla convivenza sociale pacifica, incluso il fatto di non avere forze armate. Il volontariato in Costa Rica é una forma alternativa di esperienza di viaggio, che consente prima di tutto di partecipare attivamente allo sviluppo sociale nelle zone piu rurali apportando un notevole aiuto, ma anche di risiedere nel paese conoscendolo in maniera piu incisiva, a contatto diretto con le etnie locali, approfittando l’opportunitá di muoversi di tanto in tanto in destinazioni alterne all’interno di questo meraviglioso luogo. Chi é interessato ad iniziare il suo anno sabbatico, la sua aspettativa, un periodo in cui si stacca la spina per almeno un mese, qui vi proponiamo varie possibilitá.
Projects Abroad in Costa Rica opera in diversi settori: stage in giornalismo, campi di volontariato, ambiente,  sport, missioni umanitarie, insegnamento, dove poter partecipare inoltre a corsi di lingua spagnola. Il progetto si svolge in Heredia, una città universitaria a nord-ovest del Costa Rica a circa un’ora dal Nicaragua ed a pochi kilometri dalla capitale, San Jose,  mentre i progetti di conservazione ambientale sono, geograficamente nel sud del Paese.
Heredia, essendo una citta universitaria, é giovane e vivace ed i volontari vengono ospitati in accoglienti case di famiglie autoctone. Sono possibili attivitá sociali e culturali all’insegna del turismo sostenibile. É un gateway in quanto é una cittá che sorge in una posizione centrale da dove a poche ore si possono raggiungere le piu attraenti destinazioni quali vulcani, foreste pluviali, boschi primario e secondario, parchi naturali,  nonche meravigliose spiagge. Possiamo dire quindi che i volontari hanno il privilegio di vivere e lavorare in alcune delle zone piu incontaminate al mondo.
I viaggi di solidarietá in Costa Rica.
In Costa Rica, sia che ci si trovi sulle vallate o foreste, si é comunque sempre vicini al mare, e durante i periodi di ricreazione é facile andare ad esplorare parchi nazionali o fare attivitá di mare. Qui vi presentiamo una lista delle organizzazioni pubbliche e private operanti nei vari settori del volontariato. L’ ASVO (Asociación de Voluntarios para el Servicio en las Áreas Protegidas ) é attiva già dal 1989 ed é l’organizzazione piu riconosciuta per attivitá di volontariato. É una organizzazione non governativa, e senza fini di lucro, orientata alla ricerca, all’ educazione ambientale e conservazione delle aree protette. In collaborazione con altri enti offre a volontari stranieri la possibilitá di presenziare in circa 30 aree protette in Costa Rica. Anche l’Universidad de Costa Rica é partecipe in questo progetto che ospita volontari provenienti da tutto il mondo.

Fra le altre organizzazioni troviamo:
Sinac, Voluntarios en Costa Rica, ADIO, Habitat para la Humanidad, Asociation Conservacionista de Monteverde, Museo Nacional de Costa Rica, FONDACION Isla del Coco, Fundacion Corcovado, Stazione Biologica di Campanario, Organizzazione El Bosque Nuevo, Amigos de las Aves, Cloudbridge Private Nature Riserve, Wildlife Rescue Center, Organizzazione non governativa El Puente, Costa Rican Conservation Network, Universidad Earth.


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10 Motivi per andare in agenzia di viaggi

  1. Gli agenti di viaggio hanno il know-how su tutte le procedure di prenotazione e la pianificazione iniziale di un itinerario. Le compagnie aeree da suggerire, o quali tour operator corrispondenti piu adatti al tuo stile. Devi solo scegliere il consulente di  viaggio di fiducia per rendere la tua esperienza indimenticabile.
  2. La vita è abbastanza frenetica cosi com è! Chi ha tempo di cercare ovunque le offerte migliori? Recensioni, effettuare prenotazioni per voli, hotels, tours, ed assicurazioni di viaggio? Noi lo facciamo! Ci facciamo carico del lavoro che tutto cio comporta, dopo di che siamo presenti per monitorare la vostra vacanza da dietro le quinte, sempre pronti ad intervenire in caso di contrattempi.
  3. L’agente di viaggio cerca di stare entro i limiti del vostro budget e vi aiuterà a risparmiare denaro in ogni modo possibile. Possiamo consigliarvi circa il momento migliore per viaggiare perché a volte basta semplicemente spostare di poco le date per risparmiare centinaia di dollari!
  4. Possiamo aiutarvi fornendovi confidenzialmente le informazioni sui migliori luoghi da visitare e cosa fare a destinazione, senza dover essere voi ad esaminare migliaia di inaffidabili recensioni online. I grandi siti di prenotazioni online offrono la possibilitá di comunicarsi via e-mail o socials, ed il contatto diretto con un operatore é a pagamento. L’agente di viaggio al contrario é lui che chiama voi, instaurando un rapporto personalizzato con il cliente, il quale viene seguito anche dopo il viaggio e per altre future necessitá. Diventa un consulente e spesso nasce un amicizia. Internet é fantastico ma é un mezzo, quindi é freddo.
  5. Molte restrizioni e tasse non sono evidenti al cliente quando si prenota online. I siti di viaggi in rete mostrano ciò che si desidera vedere, ma non non sempre la realtá finale. L’agente di viaggio invece ti illustra tutte le restrizioni della tua prenotazione senza dover affrontare problemi e sorprese una volta a destinazione.
  6. I siti di viaggi online difficilmente informano circa le restrizioni doganali inerenti alla vostra nazionalità durante un itinerario. Molte prenotazioni comportano scali aerei in diversi paesi quindi é necessario conoscere eventuali normative in quanto a visti per l’area di transito onde evitare ogni difficoltà e complicazioni inattese durante il vostro viaggio.
  7. A volte il viaggiatore é indeciso sulla meta o la stagione migliore per una destinazione specifica. Quando si leggono recensioni online per un hotel o una zona spesso si perde tempo. Un consulente di viaggio con esperienza può aiutarvi a trovare cio che state cercando e prendere la decisione piu giusta. Inoltre, se si lavora con un agente specifico, si é sempre al corrente su eventuali promozioni e facilitazioni.
  8. Se è il vostro primo viaggio in un paese sconosciuto , la ricerca di informazioni e consigli sul luogo, oltre a procedure e requisiti, é laboriosa online, e non sará mai obbiettiva come “le dritte” che puo fornirvi il vostro agente di viaggio. Lui generalmente ha gia “ispezionato” la destinazione, altrimenti si avvale del suo corrispondente con il quale é sempre in contatto e con cui ha gia avuto esperienze precedenti al fine di garantirvi un viaggio sicuro.
  9. I prezzi migliori non sempre sono quelli online. Le tariffe dei vettori internazionali possono variare ampiamente. L’agente di viaggio può mantenere un controllo costante per fornire il miglior prezzo e routing per il vostro tour e lasciate che sia lui a consigliarvi circa l’acquisto di un programma.
  10. Online troverete molti alberghi pieni, ma in realtà non è sempre vero. Molti siti tengono camere di riserva sia per l’alta stagione o per alcuni tour operators. Quando si prenota con un agente di viaggio invece lui vi aiuterà con queste difficoltà per prenotare l’hotel desiderato.
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Costa del Pacifico vs. Costa del Caribe
yoga-costa-ricaAnche in Costa Rica come nel mondo del resto, la differenza fra una regione ed un altra si sente. La Costa del Pacifico nella regione del Guanacaste vanta un maggior sviluppo turistico ed economico mentre che la regione Limón nella costa del Caribe si inorgoglisce di mantenere uno status ambientale piu naturalistico ed autoctono.  Diciamo che gli abitanti della zona caraibica, siano essi costaricensi che stranieri, hanno uno stile di vita improntato sull’ informalitá e sul Carpe Diem. Qui si trovano ambienti notturni piu “alternativi” dove ascoltare musiche afro-caribbean che coinvolgono il visitante in un ambiente “nero” che eccelle in quanto a ritmo e danze stile afro-latino. Vi sono comunque delle realtá alberghiere e turistiche che si sono specializzate nel turismo di nicchia, ad esempio centri di yoga e meditazione in un contesto naturale selvatico ed un tanto primitivo. Tali strutture sono spesso hotels boutique con servizio di prima qualitá. Cio va evidenziato per sfatare il luogo comune che il Caribe é piu economico e sottosviluppato del Pacifico. É comunque vero che nel Pacifico, da anni sono stati fatti investimenti turistici prevalentemente dagli Stati Uniti orientati verso una mentalitá all inclusive e di villaggio. Vari resorts, che in alcune zone, in particolare l’area di Tamarindo, hanno similitudini con alcune destinazioni turistiche americane come la Florida o California. Il Pacifico dunque ospita catene alberghiere internazionali che hanno marcato il territorio a favore delle esigenze del turismo nord-americano medio alto che cerca quel tipo di struttura caratterizzata da molte abitazioni, comoditá commerciali e ricreative dentro le stesse installazioni, enterteinements di ogni genere per il turista. Ma questo non vuole dire che quel genere di viaggiatore non abbia prima percorso un itinerario in Costa Rica all’insegna dell’avventura nella selva tropicale, bosco nuvoloso primario e secondario, per poi finire con un estensione mare dedicata al totale relax. Il Pacifico si divide in Pacifico Sud, Centrale e Nord. Tre realtá distinte a distanza di poche centinaia di kilometri, ma basti pensare alle bellezze naturali del Parco Nazionale Corcovado nel Pacifico Sud nella Penisola di Osa, o al Parco Nazionale Manuel Antonio nel Pacifico Centrale, due perle della Costa Rica. Affidandosi dunque all’esperienza sia nostra come di validi operatori turistici locali, si puo spaziare in base alle proprie esigenze, dalla gettonata e costosa Tamarindo, dislocandosi di qualche kilometro per trovare invece delle situazioni meno commerciali e piu personalizzate anche nella meravigliosa costa del Pacifico.
viaggiare-costa-ricaPoi nella costa del Caribe troviamo il fiore all’occhiello del Centro America, il Parco Nazionale Tortuguero, habitat di innumerevoli specie animali e bellezze naturali mozzafiato! La particolaritá del Caribe é l’imponente selva tropicale che letteralmente si tuffa nel mare.
Non resta che vivere queste esperienze per venire assorbiti da questo lembo di terra per arricchire la visione del mondo dei viaggi di ogni viaggiatore.

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La Costa Rica o il Costa RIca. Perche andarci.
viaggiatori
Si puo chiamare in entrambi i casi.
La Costa Rica é la destinazione ideale per i “sensation seeker” dalla personalitá  curiosa, viaggiatori  disposti a mettere in gioco le loro certezze ed in discussione le proprie convinzioni, che spesso, dopo l’ immersione a contatto con la natura e la gente del Costa Rica, non sono piu le stesse.  Il paese ospita una categoria di viaggiatore che gia parte con spirito di adattamento, perche il viaggio é anche fatica.  Si spoglia dei suoi abiti mentali creati dalla quotidianitá del mondo civilizzato per provare la sensazione dell’ignoto, degli odori forti, degli spazi liberi e di nuove realtá e diverse atmosfere. Chi va in Costa Rica si crea dei parametri di “non bisogno” ed é gia predisposto alla rinuncia di consuete comoditá per valutare la sua capacitá di movimento in autonomia, liberandosi dalle false necessitá per incontrare rapporti piu vicini alla dimensione umana. Assapora cibi diversi, intercambia punti di vista, fa paragoni, valutando cio che possiede  ma non apprezza, nel suo mondo civilizzato. Il confronto con chi é estraneo alla nostra cultura, con il diverso da noi, ci porta a scoprire delle qualitá del nostro essere di cui non eravamo a conoscenza, trovandoci di fronte ad altri valori e metriche di felicitá. Costa Rica é selva, foresta, é l’incontro con la  Madre Natura, d’ innanzi alla quale ci si sente piccoli e cosi si riscatta l’umiltá. Per questo credo che nel caso di un viaggio in Costa Rica siano inappropriate espressioni ricorrenti quali: “vi sentirete come a casa vostra”. Non si pagano centinaia di euro per un biglietto aereo ed altrettante centinaia per un itinerario, per poi sentirsi come a casa! In Costa Rica vanno i cercatori di emozioni positive e non coloro che utilizzano il viaggio come meccanismo di liberazione, perche la famosa pace e tranquillitá della selva, in certi casi puo trasformarsi in un rumoroso frullatore di ansie per coloro che non hanno ben chiare le loro prioritá. Il rumore del silenzio tipico della foresta é benefico per chi abbandona la sua alterigia, perche i suoni del bosco nuvoloso che si tuffa nel mare, alterano qualsiasi stato d’animo.

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La gente del Costa Rica
otto1La fama attribuita al popolo di Costa Rica, oggi piu che mai é stata comprovata. Il paese della gente felice, ma soprattutto pacifica! Il costaricense é apparentemente passivo e remissivo, ma solo per educazione e cultura sociale orientata alla solidarietá. Ed in questi ultimi giorni di novembre l’abbiamo visto. Anche se da lontano, ho avuto modo di seguire minuto per minuto il comportamento di un popolo accondiscendente e tollerante, ma quando c’é da muoversi e reagire, non dubita a tirar fuori il suo orgoglio patrio ed il suo onore.

Un uragano si é abbattuto sul Centro America, ed in prossimitá del Costa Rica era a categoria uno, ma con l’ avvicinarsi alla costa purtroppo si é trasformato a categoria due e poi ha acquisito piu forza ed ha impattato sul paese a categoria tre con venti di 178 kilometri all’ora. La nazione non era preparata in quanto non era mai accaduto in Costa Rca, ma cio nonostante, le misure di prevenzione del Comitato Nazionale di Emergenze (CNE), il corpo dei Bomberos, la Forza Pubblica, l’ Istituto Metereologico Nazionale, erano schierati per ricevere quella che avrebbe potuto essere una catastrofe, dimostrando sin dall’inizio la loro efficenza in quanto a prevenzione e lavorando 24 ore al giorno. Hanno chiesto l’ “evacuazione obbligatoria”, salvando cosi decine di vite umane! otto3Le etnie piu restie e radicate alla terra ed alla propria casa non hanno voluto ascoltare, e purtroppo ci sono state vittime e dispersi. Piu di tanto la Forza Pubblica non si puo imporre sulla popolazione, non é caratteristica dell’ indole costaricense, che si contraddistingue per i suoi principi democratici e pacifici in totale rispetto dei suoi compatrioti. Ora che l’uragano si é dissolto lasciandosi dietro distruzione e innondazioni, sono gia pervenuti gli aiuti, sono stati organizzati i centri di raccolta, equipe di medici per assistenza sanitaria. In pochi giorni sono state allestite le scuole per i bambini. E poi tanto volontariato! Cittadini provenienti da tutto il paese per aiutare. Aiuti provenienti dai Marines dagli Stati Uniti e della vicina Panama. Incredibile che in una settimana abbiano trasformato zone considerate area rossa in area verde per dare la possibilitá all’ industria turistica di non fermarsi. Frutto di un incessante lavoro da parte di tutti gli organismi competenti. I turisti sono stati a dir poco “coccolati” da parte di albergatori, guide, assitenti di ogni genere. Questa é la “gente del Costa Rica”!

Sono chiamati gli svizzeri del Centro America, quindi hanno delle caratteristiche caratteriali un po distinte ad altre popolazioni confinanti e latine. Sempre molto composti ed alquanto formali a volte. Un po chiusi e riservati, ma non per questo meno ospitali. Sempre servizievoli e predisposti con i turisti stranieri, ma a volte un po’ diffedenti con lo straniero residente. L’ introduzione nella loro cultura va conquistata. I ticos sono molto analitici prima di dare le chiavi di casa, ma posso affermare per esperienza personale, che se hai bisogno, tenderanno sempre una mano, a prescindere dalla nazionalitá, sesso o religione. Ecco perche Costa Rica é PURA VIDA!
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Agenzia o fai da te?
agenziaDa anni tema e oggetto di discussione che spesso confonde un onesta informazione con l’interesse personale dei providers di servizi in Costa Rica o delle agenzie, ma nell’ 80% dei casi non é cosí. In realtá sia noi corrispondenti in loco come il vostro agente di viaggi in Italia, abbiamo piu interesse nel proporre l’eccellenza della relazione qualitá-prezzo quale investimento a futuro. I clienti contenti del nostro operato sono il nostro miglior investimento pubblicitario: il passaparola. Data la grande offerta di siti turistici online con tariffe apparentemente piu concorrenziali, si tende un po alla “spersonalizzazione” del rapporto viaggiatore-agente. Anche se é indubbia  la serietá della maggioranza delle websites presenti online che offrono un amplia gamma di possibilitá di prenotazioni nel mondo, é anche vero che in questo modo viene a mancare il calore umano dell’ agenzia di fiducia oltre a non considerare un fattore fondamentale: il possibile imprevisto. Cosa fare in caso di disguidi all’arrivo a destinazione? Se hai i nostri contatti lo risolviamo immediatamente. Il numero telefonico sia fisso che cellulare della tua agenzia é determinante per la sicurezza della tua vacanza! A parte certi all inclusive oggi il turista non é piu vincolato ad un programma giornaliero salvo che lo richieda, quindi puo acquistare un itinerario di base dove poi gestirsi autonomamente le attivitá in loco, magari su nostro consiglio o semplicemente a sua discrezione. Non privarsi dunque del contatto fisico fra agenzia, corrispondente e cliente finale al fine di consolidare un durevole rapporto futuro.

Il fai da te varia in base alla destinazione.
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Non é la stessa cosa prenotare un volo+hotel+rent a car o tour a Vienna o Amsterdam piuttosto che in Costa Rica o qualsiasi paese che richieda necessariamente dell’esperienza di persone in loco che conoscano le logistiche e le varie problematiche che si possano presentare durante il viaggio. La percorribilitá stradale, possibili frane durante il cammino, le tempistiche per eventuali coincidenze, il nostro risolutivo contatto radio nel caso in cui un camion é in avaria e blocca una principale via di comunicazione! Noi sappiamo come tornare indietro e prendere una scorciatoia di montagna se necessario. Chi vi consiglia le zone dove é meglio non recarsi? Questa ricerca di informazioni previo-partenza, il turista fai date, la fa online, pero la fa! Qual’é allora la differenza fra un tour che costa 9 online e 9 in agenzia, con il vantaggio che non deve perdere tempo quando le stesse domande che rivolge alla rete avrebbero una rispota uguale ma piu immediata con la sua agenzia! (E spesso online non é uguale). Tutto é giustificato da un processo mediatico venditore di illusioni che inculca nei viaggiatori la foga dell’indipendenza, rinunciando a priori a consultare cio che prima o poi dovranno fare lo stesso, perche se non lo fanno in Italia lo dovranno fare necessariamente nel paese in cui si recano al momento di comprare tours o trasporti. Cio vuol dire che presto o tardi in un agenzia ci devono entrare.

La scelta dell’hotel in base alle vostre esigenze. 
Online vi offrono recensioni ed opinioni personali, che se pur valide non tengono in conto che cio che piace all’uno spesso non é di gradimento dell’altro. Ma noi giochiamo il nostro Jolly in base al criterio del: “io ci sono stato”, valutando le strutture con un ottica professionale. Nel nostro gergo turistico si chiamano “ispezioni”. Visitare personalmente gli hotels, visionare le cucine, pulizia, servizi, distanza dal mare, distanza dal centro, pulizia delle spiagge, moto ondoso, se adatte per bambini o meno, qualitá del cibo e valutazione della cortesia del personale alberghiero, le escursioni disponibili da noi personalmente testate, la sicurezza, le polizze assicurative contro infortuni, ed infine il contratto con il general manager o con i proprietari.  Parlando di escursioni ad esempio, se si vuol fare un escursione alle spettacolari Cavernas de Los Venados al Vulcano Arenal, noi sappiamo che se soffri di claustrofobia non la consigliamo, e se pesi piu di 90 kili nemmeno, perche non ci passi. Tutto cio, online non ve lo dicono, ma il vostro agente di viaggio lo sa perche lavora in stretto rapporto con noi corrispondenti!

Ma quanto costa?
fai-da-teCosta uguale salvo casi in cui si considera un plus (o service charge) per eventuali servizii addizionali, che online non si trovano. Bisogna considerare anche il tempo che un viaggiatore internauta deve impiegare per raccogliere tutte queste informazioni che noi abbiamo acquisito durante anni di esperienza e di indagine. Lavoriamo con tariffe commissionabili che non vengono maggiorate. Chiaramente, come in tutti i settori esistono agenzie poco professionali, pertanto é preferibile un accurata analisi circa la brand reputation dell’operatore, ma é sufficente la raccomandazione degli amici per la scelta di un travel consultant. La vostra agenzia vi risponde sempre se avete bisogno di qualcosa, é quella con cui potrete instaurare un rapporto che va oltre la vendita di un pacchetto turistico ma perdura anche dopo il vostro ritorno. Proverete il desiderio di offrire un caffe a Maria o Mario dell’agenzia che vi ha venduto il tour! Online non potrete farlo, ma con il vostro agente di viaggio si, provando la soddisfazione di vedere nei suoi occhi la felicitá di aver fatto un buon lavoro e la gratificazione di aver acquisito un sicuro cliente futuro al quale poter offrire consulenza.
Entra in agenzia..ti costa meno!


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L’ essenza del viaggio
aereoL’attuale societá consente il viaggio a portata di tutte le tasche pertanto l’essenza del “viaggiatore” si va perdendo. Resta comunque il piacere emotivo del viaggio, (come diceva Onfray). Un istinto impulsato dal nostro “io” che motiva il desiderio di conoscenza verso l’ignoto. Chi viaggia abbandona usi e costumi e quotidiane routine per immergersi verso nuove esperienze ed usanze. Il lavoro preliminare é la scelta della destinazione nonche una profonda ricerca di informazioni, ma cio a pochi reca un esatta autenticitá delle aspettative. Il vero viaggiatore mette infatti in programma la possibile “delusione” pertanto non si fa preconcetti di quanto potrá incontrare ma si “adatta” ed assapora la novitá. É capace di non farsi coinvolgere nel concetto virtuale e consumistico del “tutto e subito“, ma é consapevole che, specie in destinazioni in via di sviluppo, tornerá un po indietro nel tempo ed all’ istinto del nomade. Colui che “non sceglie la destinazione ma si fará scegliera da essa“. Durante un viaggio, é importante abbandore i pregiudizi in modo tale da non ritornare con un immagine distorta dell’altrui cultura. Evitare i paragoni é prerogativa essenziale del viaggiatore. Cio porterebbe a giudicare il diverso in base a schematiche categorie mentali. Parte fondamentale di un viaggio é anche il ritorno. Solo allora si incastrano i pezzi mancanti del puzzle e si incamera l’esperienza che sconvolge alcune stagnanti convinzioni.
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Come fare turismo sostenibile
ecoCosta Rica é all’ avanguardia in quanto a Turismo Sostenibile. Ma cos’é in realtá il Turismo Responsabile o Sostenibile. Negli anni 80 é iniziata questa duplice coscenza per i luoghi in cui ci si reca. Primariamente il rispetto da parte del turista per l’ambiente ma anche per le etnie ospitanti al fine di garantire il benessere delle popolazioni. Generalmente il Turismo Sostenibile é applicato nei paesi in via di sviluppo pertanto il visitante si preoccupa di scegliere strutture con certificazione di sostenibilitá turistica. Spesso é accaduto che l’industria turistica non si sia preoccupata dell’habitat naturale durante l’ edificazione di hotels o villaggi compromettendo l’ecologia circostante. In Costa Rica si ha a cuore l’ecoturismo e la promozione di un turismo eco-solidale a beneficio della flora e fauna nonche delle popolazioni locali. Il viaggiatore ecosostenibile analizza la destinazione informandosi previamente con l’agenzia o il tour operator o direttamente nei socials networks. Gli hotels con certificazione di sostenibilitá turistica devono dimostrare al Ministero del Turismo che i contratti di lavoro del personale siano consoni alle leggi dei lavoratori onde evitare che (come spesso accade altrove), questi siano sottopagati e sfruttati. Le comunitá rurali quindi hanno il diritto di essere protagoniste dello sviluppo economico che apporta il turismo. Gli stessi operatori turistici devono accertarsi che i corrispondenti siano sensibilizzati a tale responsabilitá sociale. Il turista infatti é diventato il principale osservatore di possibili iniquitá sociali o danni nei confronti dell’ecosistema, grazie alle sue denuncie o relazioni a viaggio terminato. Le difinizioni sono varie, come “turismo comunitario“, “turismo equo-solidale“, “turismo consapevole” ecc. Un buon turista-ambientalista dunque analizzerá le modalitá dei trasporti utilizzando mezzi alternativi. Per questa ragione spesso le destinazioni di massa con formula “tutto compreso” non lasciano spazio a tale verifica. Il turista ambientale predilige strutture eco-friendly con comprovati programmi di tutela ecologica e sociale. Non é un semplice spettatore distaccato che gode dell’ultima destinazione di moda, ma si integra! É qui nasce la peculiaritá del “viaggiatore“!
Il turismo sostenibile in pratica.
Durante le mie svariate ispezioni alberghiere fui invitato in un villaggio turistico nella Cordillera de Talamanca. Cavalli, animali, pannelli solari. Accoglienti stanze ottima vista ed eccezzionali escursioni. Illuminzaione a petrolio e “continuo riciclaggio“. Tutti i resti di cibo considerato “naturale” vengono ridati alla natura come fertilizzante. Il letame dei cavalli é diventato fonte di energia rinnovabile, ed una volta sistemato in contenitori a chiusura ermetica vengono aggiunti dei batteri che nel giro di poche settimane digeriscono il liquame trasformandolo in gas metano. Il gas viene poi filtrato e purificato con macchinari appositi di combustione fino a generare energia. Un accurata raccolta differenziata. Riciclare, ridurre, riutilizzare, per un impiego razionale delle risorse naturali. Non mi mancava nulla e mi sembrava di essere in un cinque stelle, doccia calda o tiepida, ottimo cibo ed illuminazione “romantica”. In breve, ci vuole poco per creare un turismo coscienzoso. Noi ad esempio utilizziamo servizi di trasporto sia terrestre che fluviale a basso contenuto di CO2. La mia agenzia va oltre, e mi preoccupo che le nostre guide come anche gli albergatori o qualsiasi servizio offerto, si integrino con il visitante.  Quasi sempre si crea un rapporto familiare con i nostri turisti e le nostre strutture, e lo mantengono per corrispondenza.
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Come organizzare il viaggio in Costa Rica
escursioneLa Costa RIca é un “multidestino“, cio significa che a differenza di altri paesi che offrono prevalentemente soggiorno mare, in Costa Rica  si puo creare un itinerario che va dalla selva, foresta pluviale primaria e secondaria, vulcani attivi, rafting in caudalosi fiumi che arrivano fino a categoria 6, parchi nazionali ed aree protette che sono habitat di innumerevoli specie animali, fino alle coste del Caribe e e del Pacifico. Quindi, il consiglio é di non restare sempre nello stesso posto. Al tempo stesso pero dipende anche da i giorni che avete a disposizione, perche le attrazioni del paese sono molte e se il tour non é organizzato da un esperto rischiate di trascorrere la vostra vacanza in microbus. La percorribilitá stradale non é come in Europa ed a volte per fare 150 kilometri si puo impiegare anche 4 ore. Una piccola frana puo bloccare una principale via di comunicazione per varie ore, per cui la vosta avventura puo trasformarsi in uno spiacevole inconveniente. Noi sappiamo come ottimizzare la tua permanenza e gli spostamenti. Generalmente prima di vendere un tour si fa una chiacchierata per verificare quali sono le vostre preferenze in modo da poter creare ad hoc il programma, in base al budget, e poi valutiamo la qualitá prezzo. La scelta degli hotels é importante durante un viaggio. Spesso ho sentito dire che non importa tanto devono solo dormire, ma l’atmosfera di addormentarsi e di svegliarsi in un ambiente particolare non ha prezzo. Non é la stessa cosa dormire nel cemento o in ostelli con pareti di cartongesso con conseguenti rumori molesti. Ci sono soluzione da 10 dollari a notte con stanze in comune e bagno condiviso, ma non é il caso. Inoltre Costa Rica é all’insegna del turismo sostenibile e noi siamo certi che nella mentalitá della sostenibilitá turistica sia incluso il rapporto umano con l’albergatore ed il viaggiatore, che diventa un consulente ma anche un amico. Familiarizzare con i proprietari o direttori del vostro hotel vuol dire “personalizzare” il vostro viaggio. Tutto cio va “pianificato” con certo anticipo ed é per questo che io non credo nel last minute per questa destinazione. Il lavoro di preparazione dipendendo da ogni singolo caso richiede di telefonate, e-mails fino a raggiungere la soluzione ottimale. Prenotare con tempo inoltre offre tariffe aeree piu vantaggiose.
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back-to-topTrasporti in Costa RIca
Come utilizzare i trasferimenti in Costa RIcacoach-cr.
Nella capitale San José il trasporto pubblico é ancora un po disordinato e gli autobus sono datati, salvo zone come Escazú o Santa Ana che hanno giá una flotta rinnovata e moderna. Dipendendo dalle distanze si va dagli 80 cts a 1 dollaro. In area extra urbana puo aumentare fino a 3 dollari circa. Si paga al conducente alla salita ed é sempre meglio munirsi di moneta spicciola in quanto il cambio di banconote di grosso taglio non sempre é possibile ed il driver potrebbe infastidirsi, anche se é nell’indole costaricense farti stare a bordo anche senza pagare all’ occorrenza. Ci sono le fermate ma bisogna comunque muovere il braccio per chiedere al bus di fermarsi. Per i taxi, usare sempre quelli rossi ed identificati con il numero sulle portiere. Gli abusivi meglio evitarli.  Generalmente sono legali ed hanno il tassamatro che la si chiama “la Maria”, ma un occhio, se va troppo veloce non va male perche puo succedere che siano truccati. Le principali linee di taxi sono Coopetico e Copei Irazú, e la sera é opportuno farseli chiamare dall’hotel o dal ristorante in cui vi troviate.

Il trasporto turistico.
Per raggiungere le varie destinazioni in tutto il paese il Costa Rica é ben servito da autobus di linea, ma cio comporta alcuni svantaggi per la sicurezza del bagaglio. Durante le varie soste é opportuno accertarsi che le valigie restino a bordo. Anche se non é comune, é successo che qualche passeggero ne ha portata via una in piu del dovuto. Noi si consiglia i servizi shuttle che sono esclusivamente per turismo. Questo perche hanno un costo che va dai 50 dollari ai 70 per persona dipendendo dalla destinazione, ma vi vengono a prendere in hotel per poi lasciarvi nell’hotel dove siete diretti. Se invece consideriamo che si un biglietto autobus puo andare dai 10 a 30 dollari, ma poi bisogna prendere il taxi per andare dal vostro hotel al terminal di autobus, e all’arrivo un altro taxi per andare dal terminal al nuovo hotel, per cui alla fine il risparmio é di pochi dollari, ma non paga la comiditá, la sicurezza, l’ aria condizionata e la costante comunicazione via radio che i conducenti hanno con la base, che in emergenza invia immediatamente un altra unitá di trasporto. Sono con aria condizionata e autista bilingue. Nel tragitto si puo ammirare il paesaggio costaricense  da microbus di 15 posti ed é prevista una sosta ricreativa in ristorante tipico. Il pranzo non é compreso nel prezzo. Il vantaggio é che potete lasciare tranquillamente il bagaglio a bordo perche gli autisti si trovano nei vari ristoranti che sono dei meeting point, e si turnano per il controllo costante delle unitá e dei vostri bagagli. Noi abbiamo stretto un alleanza commerciale con Coah Costa Rica ed ora possiamo gestire i nostri passeggeri autonomamente dal loro arrivo in aeroporto e poi per qualsiasi altra destinazione. Autisti a disposizione ed assistenza passeggeri. Le altre due principali compagnie nel paese sono Interbus e Gray Line. Durante questi trasferimenti semi-privati succede spesso di fare amicizia con viaggiatori di varie nazionalitá provenienti dagli Stati Uniti, Canada ed Europa, ed ho visto spesso coppie o singoli o piccoli gruppi darsi appuntamento per la serata o l’escursione del giorno dopo. Un modo per relazionarsi in maniera multietnica. Non mancano ovviamente casuali incontri con i nostri compatrioti di varie regioni. Alcuni miei turisti di parecchio tempo fa hanno fatto amicizia durante questi trasferimenti, e poi hanno organizzato le vacanze insieme in altri paesi.

Il rent a car in Costa Rica.
É completo e servito dalle principali agenzie internazionali ma anche nazionali. Si puo contrattare tramite la nostra agenzia ma anche online direttamente. Puo iniziare dal vostro arrivo in aeroporto dove vi si consegna l’auto, o in qualsiasi altra destinazione  siate. É sempre meglio farvi consigliare da noi o dalla vostra agenzia perche in certe destinazioni l’auto é inutile perche gli spostamenti sono solamente fluviali, come ad esempio Tortuguero. Chi non lo sa spesso ha affittato l’auto dall’inizio e poi ha dovuto lascirla parcheggiata 3 giorni per cui é una perdita. Noi conosciamo le locations e possiamo indicarvi come e quando iniziare l’autonoleggio. Dal punto di vista sicurezza, meglio non viaggiare di notte perche non conoscete la viabilitá stradale completamente diversa dalla nostra e perdersi nella notte é da evitare. In casi di soste in ristoranti, non lasciare mai documenti di viaggio o personali in auto. Scegliere ristoranti che consentano la continua vista dell’auto noleggiata se vi sono valigie nel bagagliaio.

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Vita Notturna in Costa Rica
Come muoversi di notte in Costa Rica
17La vita notturna in Costa Rica é davvero intensa, da san José la capitale ma in tutto il paese. Chi arriva e necessariamente dorme una notte a San José, o chi rimane per piu notti per conoscere meglio la cittá, ha possibilita di scelta fra molte diversioni. Il Teatro Nacional offre un ampia programmazione sinfonica e lirica e l’orchestra sinfonica costaricense é rinomata in America Centrale. La zona di San Pedro é universitaria quindi la sera si popola di giovani nelle tante birrerie e locali con musica in vivo.  Le “cantine” sono tipo osterie che, anche se autoctone diventano ambienti multietnici dove si mischia la musica “ranchera” costaricense ed il pop americano. In questi locali si pizzicano le famose “Bocas“, che in Spagna sono le “Tapas“. Chorrizo, queso mancheco e jamon serrano  con un buon vino cileno od una cerrveza Imperial, una buonissima birra di produzione costaricense. La gamma di ristoranti é internazionale e va dalle “Tascas” dove mangiare il tipico “Gallo Pinto” fino alle pregiate gastronomie di varie nazioni. A San Rafael de Escazú c’é il Taj Mahal dove gustare specialitá indiane.Nella zona della Sabana il Fogo Brasil é una Churrascaria dove le portate di tutti i tipi di carne con taglio all’istante sono sino ad esaurimento appetito!
I ristoranti italiani
19Perche no! Non c’é niente di “strano” nel voler provare una volta o due un ristorante italiano all’estero. La relazione di certi italiani con il cibo all’estero era criticata in quanto si pretendevano delle abitudini gastronomiche come a casa, ma oggi per fortuna il viaggiatore é cambiato. Il comportamento del “viaggiatore” non dipende da cio che fa ma da “come” lo fa. Quindi é gradevole anche farsi una mangiata mediterranea oltre oceano perche non é solo una questione di cibo, ma si entra in contatto con le realtá dei nostri compatrioti emigrati, o che hanno semplicemente fatto scelte di vita. Si conoscono delle storie alle quali si aveva magari pensato, e si intercambiano opinioni in compagnia di uno spaghetto fatto in un paese straniero, a volte anche meglio che non in patria. Il Barrio Dent é una zona residenziale vicino all’ Ambasciata d’Italia dove la sera é pieno di gradevoli ristorantini con terrazzine e musica dal vivo. Qui c’é anche Ciro, il proprietario del Ristorante l’Ancora. Sempre in Barrio Dent troviamo uno dei miei favoriti: Il Whapin. Whapin é un ristorante di tipica gastronomia del Caribe del Costa Rica. Luci soffuse e musica caraibica di sottofondo. Ottimi piatti a base di pesce con platanos e frijoles e riso. Se ci spostiamo in zone piu esclusive arriviamo a Santa Ana dove c’é il Ristorante da Marco. Marco ha creato una struttura su una meravigliosa collina. Tornando nella zona dell’Ambasciata vicino a Barrio Dent c’é il Ristorante Il Ritorno, dentro la Casa de Italia. Qui, oltre all’ottima cucina italiana si puo vedere la storia della nostra emigrazione in Costa Rica. Nella costa del Pacifico del Costa Rica troviamo di tutto e di piu per chi la sera va a scoprire possibili diversioni, dal Pacifico Sud al Pacifico Centrale, principalmente Manuel Antonio per arrivare al Pacifico Nord nel Guanacaste zona Tamarindo. Quest’area si é molto internazionalizzata e s’incontrano tutte le culture sia europee che americane. I locali notturni offrono attrazioni per tutti i gusti, ma é sempre opportuno farsi consigliare. Il Caribe invece é molto piu stile “afro-cuban” e piu informale. Da Puerto Viejo de Limon per tutta la costa caraibica si trovano dai tipici ristorantini sulla spiaggia ai locali dove ascoltare musica reg o jamaican style. Anche qui possiamo conoscere molti compatrioti che da anni si sono installati nella zona conducendo attivitá di vario genere per l’intrattenimento serale, simpaticoni ormai tropicalizzati con i quali passare gradevoli serate. La zona del Vulcano Arenal é un po piu tranquilla, ma non per questo esente da ambienti serali dove, dopo una giornata di escursioni, si puo passeggiare per La Fortuna, entrando ed uscendo da un locale all’altro ispezionando gli usi e costumi del popolo costaricense, ed in tegrarsi con la sua ospitalitá. Infine, prendendo le dovute precauzioni come qualsiasi turista in un paese straniero, la Costa Rica é ancora un paese sicuro. Anche i nights clubs si possono visitare, ma non a caso. Specialmente a San José e Tamarindo bisogna sapere prima la fama di certi locali, che in fondo sempre sconsigliabili perche il paese si presta per fare nuove amicizie in ambienti “sani”. Come sempre consiglio di non recarsi in prelievi Bancomat in ore notturne e non girare con quantitá di danaro superiori ai 100 dollari. In tutte le discoteche, ristoranti ed ambienti notturni accettano tutte le carte di credito in commercio o dollari o colones. Nessuno specula sul cambio dollaro-colones. É meglio, specialmente la sera, non utilizzare euro, perche spesso non sono accettati e se si, la perdita nel cambio é considerevole.
Se ci siete stati e volete parlarne o se ci volete andare ed avete bisogno di consigli, cliccate qui per un commento. Pura Vida!

back-to-topVivere in Costa Rica
Idee di chi vive in Costa Rica od ha intenzione di farlo

VITA IN COSTA RICAAnche il viaggiatore che vuol vivere in Costa Rica per un mese o poco piu puo entrare in sintonia con la mentalitá costaricense ed arricchire la sua cultura dei viaggi. Chi ci vive per anni avrá quelche dritta in piu da fornire. Prima di tutto bisogna sfatare il mito che in Costa Rica si vive con 500 euro al mese! Impossibile, salvo che si voglia vagabondare, ma allora conviene farlo a casa propria. I vantaggi della Costa Rica sono molteplici per un eventuale trasferimento o semplice permanenza prolungata, ma non per questo é il paradiso terrestre. Proprio dovuto alla sua situazione preferenziale dei paesi del centro-america, il tenore di vita é un po piu alto. Rispeto all’ Italia o United States ha un sistema di tassazione nettamente piu favorevole. Fare impresa in Costa Rica é facile e conveniente! É legale costituire una partita iva o una S.A. (sociedad anonima) anche come investitore straniero, ma come persona fisica, per ottenere la residenza é richiesto un investimento minimo pari a circa 150.000 dollari. Il permesso turistico per cittadini della Comunitá Europea é di 180 giorni, dopo i quali é necessario uscire dal paese per 72 ore e ritornare. Generalmente si visitano paesi confinanti come Nicaragua e Panama, ma poi uno va dove desidera. L’introduzione per investire in Costa Rica, come ovunque richiede di contatti seri e sicuri per non inciampare in pseudo avvocati sibillini o terreni o proprieta stravendute, ma noi li abbiamo. Sono molto utili i links della Camera di Commercio Italo Costaricense oppure i legali iscritti alla nostra Ambasciata italiana in Costa Rica. Per chi invece vuol sondare il terreno e fare cio che noi consigliamo, ovvero un periodo di prova, allora meglio un soggiorno di una settimana in hotel all’arrivo e poi l’affitto di un furnished apartament in Costa Rica, ma solo dopo averlo visto ed ispezionato. Nei prossimi articoli parleremo di come come affittare una casa vacanza in Costa Rica o un appartamento. Il nostro know how puo guidarvi per farlo in meno tempo!
Nel frattempo, se qualcuno ha esperienze personali da apportare o domande da fare, cliccate qui e lasciate un vostro commento.
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Casa vacanza in Costa Rica
Come affittare un appartamento o villa in Costa Rica

FURNISHED APARTAMENTAffittare un appartamento o villa in Costa Rica é consuetudine per chi decide per una vacanza prolungata o permanenza. Dalla capitale San José o sulla costa del Caribe o Pacifico ci sono molte opzioni tramite agenzie o annunci online. Un sito che presenta una vasta offerta é http://www.costarica.craigslist.org/search/apa , ma come sempre anche per questa scelta bisogna prendere delle precauzioni. A San José le zone con edifici piu recenti e moderni sono Escazú e Santa Ana, ma un po piu costose. San Pedro invece é zona universitaria, per cui é consigliabile, prima di affittare, fare un sopraluogo in ore notturne per vericare possibili rumori molesti a tarda ora, specialmente il venerdi e sabato. Durante la visita, meglio toccare le pareti, che siano in cemento e non in fibrolito (cartongesso). Il vicino potrebbe essere festaiolo e disturbare fino a tardi. Negli edifici si usa la lavanderia in area comune per cui é consigliabile scegliere un opzione con lavatrice nell’appartamento. Chiedere alla proprietá chi sono i vicini e che lavoro fanno. Se sono studenti o volontari europei o nord-americani a volte possono essere rumorosi, salvo raccomandazione dei proprietari. La raccolta differenziata non sempre é abitudine ed é meglio chiedere dove viene depositata la spazzatura. A volte il camion non raccoglie il giorno stabilito e qualche odorino é percepibile. Escazú e Santa Ana sono zone preferenziali anche per questo. In Costa Rica sono rarissimi gli edifici a piu di tre piani, anche per prevenzione sismica. Se si affitta a piano terra assicurarsi che vi siano le sbarre di protezione. Pur essendo un paese a basso tasso di criminalitá, esistono casi di furti in appartamenti. Generalmente il contratto d’affito é un mese anticipato e tre mesi di deposito, ma a volte é richiesto un anno. Io non consiglio contratti con un anno di deposito, come anche chi chiede un deposito addizionale in caso di linea telefonica giá installata. Comunque, la consulenza di un avvocato é meglio. Per una permanenza confortevole bisogna preventivare un affitto non inferiore a 400 dollari mensili. La parte caraibica ha dei costi inferiori al Pacifico, specialmente Tamarindo, che ha un tenore di vita gia americanizzato. 

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back-to-topSicurezza in Costa Rica
Come viaggiare sicuri in Costa Rica

Sicurezza é fra le prime sensazioni che la Costa Rica ispira. Dovuto alla sua fama di Svizzera del Centroamerica ed alla mancanza di esercito, il paese si é convertito in una delle principali destinazioni dell’ America Latina da parte di viaggiatori provenienti da tutto il mondo. La leggenda dice che l’origine pacifica della popolazione costaricense risale alla colonia spagnola, in quanto in Costa Rica si “imboscavano” gli spagnoli che non ne volevano sapere di guerre e conquiste, ma bensí pensavano piu ad accoppiarsi metter su famiglia e vivere felici nella loro nuova terra. Il colono spagnolo che disertava, era generalmente di origini contadine e in Costa Rica vedeva immediatamente l’opportunitá di sviluppo agrario. Dunque si nascondeva, costruiva la sua “choza” (capanna) e da li non lo muoveva piu nessuno. Il 1º dicembre del 1948 il paese usciva da una guerra civile e dopo pochi mesi José Figueres prese le redini del governo provvisorio ed abolí l’esercito destinando i fondi militari all’istruzione, alle universitá ed assistenza sanitaria. Oggi la nazione ha il 96% di alfabetizzazione e la speranza di vita arriva in media a 78 anni. Ho avuto modo di sperimentare personalmente il pronto soccorso del Hospital Calderon Guardia a San José e sono rimasto basito dall’efficenza e cordialitá con la quale sono stato assistito. Presenta le sue lacune, (il Paradiso non esiste in terra), ma sta di fatto che arrivano da nazioni vicine per farsi curare.
Sicurezza personale in Costa RIca

POLIZIA TURISTICA COSTA RICAÉ esemplare in Centroamerica ma bisogna anche qui prendere precauzioni dato che esiste una micro criminalitá dedicata a scippi e furti in appartamento. I turisti sono protetti ed i casi in cui si son visti pregiudicati, spesso é stato dovuto alla loro negligenza, pertanto si consiglia di non recarsi in terminals di autobus pubblici in ore notturne. Il noleggio auto é sicuro, ma in lieve aumento sono i furti dei bagagli durante le soste. Ci sono molti ristoranti tipici nelle vie di comunicazione con “vigilantes” o parking alla vista. Non lasciare documenti personali od oggetti di valore in auto. L’  assalto a mano armata é un caso isolato nelle zone raccomandate ma piu frequente se ci si innoltra in ore notturne in locali di dubbiosa reputazione. I taxisti sono cordiali e disponibili ma anche fra loro a volte c’é il furbetto, per cui si consiglia di utilizzare solo i taxi rossi identificati sulle portiere con il proprio numero ed evitare i taxi pirata. A San José dall’hotel si possono chiamare in sicurezza le cooperative visibili qua:http://data506.com/taxis-en-costa-rica. In caso di emergenza il 911 é immediato. Raramente la Polizia é arrivata tardi quando ho avuto bisogno. Noi consigliamo ai nostri turisti di farsi orientare o dai noi e dai nostri collaboratori alberghieri o da qualsiasi hotel, che “danno le dritte” perche nulla di sgadevole possa accadere. I Bancomat in Costa Rica sono ovunque ed é preferibile recarsi in ore diurne per prelievi in contanti. Per chi viaggia da solo si consiglia speciale prudenza in ore notturne a San José nelle zone: Coca Cola (terminal bus pubblici), Parque Central, Avenida 10,  San Pedro Montes de Oca.

Costa Rica conta con una Polizia Turistica bilingue presente in tutte le destiazioni turistiche. Questi ragazzi uniformati sono a disposizione del turista per ogni eventualitá ma soprattutto per la prevenzione. Per i trasferimenti, meglio door to door da hotel a hotel. Questo perche, l’autobus pubblico va solo da terminal a terminal, ed in effetti costa dai 10 a 40 dollari dipendendo dalle zone, ma poi bisogna considerare un taxi dall’hotel di origine al terminal, e poi all’arrivo un taxi all’ hotel di destinazione. Confronto ad un massimo di 65 dollari a persona con trasferimento turistico semi privato, il risparmio é minimo. Il guadagno invece consiste in che il trasporto turistico é con microvan con aria condizionata e driver bilingue. Durante le soste i drivers del trasporto turistico, si organizzano nei ristoranti e si turnano per la vigilanza del vostro bagaglio (coperto da assicurazione). Con il trasferimento pubblico invece, ad ogni fermata dovete sperare che qualcuno non si prenda la vostra valigia. Per chi si reca invece nel meraviglioso Parco nazionale del Corcovado, allora bisogna  prendere altre precauzioni…contro le scimmie ladre! É vero. Qua le scimmie entrano come sia dalle finestre e si fregano tutto cio che trovano, quindi é meglio non lasciare nessun oggetto di valore in camera durante le escursioni. Spesso hanno accusato di furto il personale alberghiero di questa zona per colpa delle scimmie dispettose, ed in realtá questa gente é simbolo di onesta e pulcritudine morale.
Maggiori informazioni sono visibili nel sito: www.viaggiaresicuri.it

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